La doppia F fa 90

di Enrico Matzeu
Roma, il giallo, le pellicce, il cinema d'autore, i pezzi iconici. In occasione dell'anniversario della storica maison, pronta a essere festeggiata alla Fontana di Trevi, la storia di Fendi in 10 pillole.

A model displays a creation as part of FSono passati 90 anni da quando i coniugi Adele ed Edoardo Fendi aprirono la prima boutique a Roma: era l’inizio di un percorso destinato a segnare per sempre il costume e la moda nostrani. Fendi, infatti, è uno dei simboli del Made in Italy più longevo di sempre, e per celebrare un anniversario a dir poco storico, Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld, direttori creativi della maison, hanno scelto la Fontana di Trevi come set per un defilé di Alta Moda che che il 7 luglio ha dato il via ai festeggiamenti.

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LA STORIA DELLA DOPPIA F
Dal 9 luglio, invece, sempre a Roma a Palazzo della Civiltà Italiana, è possibile visitare anche una mostraFENDI Roma – The Artisans of Dreams, in cui saranno esposti i pezzi più iconici creati dal 1926 ad oggi. Anche un libro consacra tutto il lavoro del marchio dalla doppia F, FENDI ROMA, con oltre 300 illustrazioni. Non tutti conoscono la storia e gli elementi simbolo del brand, che oltre alle borse e ai vestiti, è stato sulla cresta dell’onda per tanti altri motivi: LetteraDonna ha riassunto in dieci punti.

IN PRINCIPIO FU LA PELLICCIA
L’azienda Fendi è stata fondata nel 1925 da Adele Casagrande ed Edoardo Fendi, ma la prima vera boutique è stata aperta un anno dopo in via del Plebiscito a Roma, là dove confluiva tutta l’aristocrazia dell’epoca. Inizialmente producevano borse, ma il grande business è nato con l’atelier di pellicce, che iniziarono a produrre per le donne più facoltose della Capitale.

GIALLO PERGAMENA
Uno dei tratti distintivi della maison Fendi è il colore giallo, che la casa di moda usa nei rivestimenti interni delle borse, ma anche nei cartellini dei prodotti e in tutta la sua grafica. Questa tinta, a cavallo tra l’ocra e il giallo paglierino, è stata introdotta nel 1933 con il lancio di Pergamena, una pelle molto lavorata e appunto di colore giallo, che nel tempo è diventato il leitmotiv cromatico del brand romano.

POTERE ALLE DONNE
Non molti sanno che Fendi è uno dei marchi che più ha dato spazio alle donne all’interno della sua azienda. Tra il 1946 e il 1958, infatti, sono entrate a lavorare nell’atelier romano le figlie dei fondatori , ovvero Paola, Anna, Franca, Carla e Alda. Loro riuscirono a dare nuova linfa alla maison, apportando molte novità nel corso degli anni e anticipando di fatto l’evoluzione del gusto femminile. Non sono mancate loro innovazioni neanche sui modelli o sulle tecniche di lavorazione. Del resto l’azienda è ancora guidata da una donna, Silvia Venturini Fendi, figlia di Anna.

KARL LAGERFELD
Il Kaiser della moda era un giovane e promettente designer quando, nel 1965, le sorelle Fendi l’hanno voluto per riversare il suo genio anticonformista sulle loro pellicce. Da lì il legame non si è mai sciolto e Karl Lagerfield ha sempre affiancato le eredi Fendi nella direzione artistica, facendo cose considerate da molti straordinarie. Tra le quali il motivo Pequin, un logo non logo, una texture a strisce nere e tabacco. Tutt’ora lo stilista affianca Silvia Venturini Fendi nelle collezioni.

LA DOPPIA F
Il logo del brand è la doppia F, una dritta e l’altra rovesciata, ed è ovunque, dalle stampe sui tessuti alle fibbie di borse e cinture: ne è diventato simbolo nel 1965 ed è stato inventato appunto da Lagerfeld. Visto che l’azienda era specializzata in pellicceria, lui si è inventato il motto «Fun Fur», unendo le parole inglesi pelliccia e divertimento. Così da quel momento le due F sono diventate un marchio indelebile.

FENDI E IL CINEMA
Quello tra la casa di moda e la settima arte è un legame iniziato alla fine degli Anni ’60 e praticamente mai concluso. Iniziarono con delle collaborazioni per i costumi dei film di registi come Luchino Visconti, Federico Fellini, Franco Zeffirelli e Mauro Bolognini, ma anche con attrici internazionali del calibro di Silvana Mangano, Sophia Loren e Monica Vitti, che indossavano abiti e accessori Fendi nelle occasioni più importanti. Simbolo della sinergia con il cinema sono le pellicce create dalla maison per la Mangano nel film Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti.

ROMA ISPIRATRICE
La città di Roma, dov’è nata e ha sede la storica casa di moda, è stata più volte la musa ispiratrice delle sorelle Fendi, a partire da quella collezione di pellicce per l’autunno/inverno 1977-78 chiamata I Muri e le Strade di Roma, dove i colori e le forme della Capitale hanno ispirato i materiali e le nuance della linea. L’azienda ha sempre ricambiato il favore con la città, ristrutturando e valorizzando alcuni luoghi simbolo, come recentemente il Colosseo Quadrato e la Fontana di Trevi, che è anche la location dove si festeggiano i 90 anni.

CASA E DESIGN
Crescendo, Fendi si è interessata anche ad altro oltre che ai vestiti e ha lanciato una linea dedicata all’homewear. Era il 1987, quando Fendi Casa iniziava a produrre poltrone, cuscini e tappeti, come una delle prime griffe a dedicarsi anche all’arredo. Oggi propone a ogni stagione le novità alle fiere di settore più importanti. A rafforzare il suo legame con il design è arrivata poi anche la collaborazione con Design Miami, il forum globale del design, che l’ha portata a lavorare con celebri artisti per la creazione di pezzi unici.

UNA BAGUETTE È PER SEMPRE
Nel ’97 Silvia Venturini Fendi ha inventato una borsa, la Baguette, ispirata al famoso pane francese, perché è piccola e con una tracolla così corta da essere portata sotto l’ascella, proprio come i parigini usavano portare il pane. In poco tempo è diventata un vero fenomeno, anche perché è stata proposta in decine di varianti con materiali e texture diverse, tanto che solo tre anni dopo vinse il Fashion Group International Award come miglior accessorio dell’anno. Nel 2012, in occasione del 15esimo anniversario, è stato aperto un pop up store interamente dedicato a quel modello e pubblicato un libro edito da Rizzoli.

ALTA PELLICCERIA
Fendi non ha mai avuto una linea di Haute Couture, ma nel 2015, per festeggiare i 50 anni di collaborazione con Lagerfeld, è stata organizzata una sfilata di Haute Fourrure (alta pellicceria) al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi. La tradizione però è destinata a continuare, visto che per il 90esimo anniversario del brand tocca di nuovo all’alta moda rappresentare a Roma i fasti di quasi un secolo di artigianalità e glamour.

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Publicato in: Fashion, Stile Argomenti: , , , Data: 07-07-2016 05:39 PM


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