Nell'inferno del fashion system

Un gruppo di modelle ha denunciato otto agenzie. Sesso in cambio di contratti, diete malate e falsi pagamenti: la lista delle accuse è lunga. E il risarcimento potrebbe superare i 100 milioni di dollari.
louisa raske

Louisa Raske.

Elite, Click, MC2 Model and Talent Miami, MC2, Major Model Management, Next, Wilhelmina Models e Wilhemina Models International: sono le otto agenzie che, denunciate da un gruppo di modelle, potrebbero dover pagare risarcimenti per oltre 100 milioni di dollari. In attesa che il caso venga esaminato dalla corte di New York emergono già i primi dettagli su questa vicenda, raccontati dalle stesse modelle al Daily Mail.

IGNORATI I DIRITTI D’IMMAGINE
Sesso in cambio di contratti
, pressioni per sottoporsi a interventi di chirurgia estetica, diete malate, alloggi ben oltre il limite della decenza, falsi pagamenti da parte degli agenti e molto altro: la lista delle accuse è lunga e fa rabbrividire. Eppure sono venute a galla solo adesso. Non che le ragazze non fossero a conoscenza di tutto questo, ma c’è stato bisogno di Louisa Raske affinché decidessero di coalizzarsi. Come ha raccontato, un giorno si è accorta che il suo volto appariva sulla scatola di una tinta per capelli L’Oreal, ma la modella non era stata mai pagata per l’uso di quella foto. Così ha chiesto spiegazioni alla sua agenzia: «Mi hanno risposto che non erano riusciti a trovarmi. Ma era impossibile fosse andata in quel modo». E, contattando varie colleghe, si è resa conto che usare le immagini delle modelle dopo le scadenze dei contratti era proprio un modus operandi di tante agenzie. Così è nata la causa, che però adesso è diventata qualcosa di molto più grande.

SOLDI SPARITI NEL NULLA
Tra le modelle che accusano c’è Rachel Blais: «A New York avevamo un appartamento con due camere nell’East Village. Era un seminterrato e ci abitavamo in 11». Nonostante lavorasse tutti i giorni, ha spiegato, riusciva a mettere da parte appena 75 dollari alla settimana. Questo perché guadagnava sì 2 mila dollari al mese, ma era costretta dall’agenzia a delle spese contro la sua volontà, come quella per il personal trainer. Non solo: a 19 anni, la sua agenzia le avrebbe chiesto di fare una liposuzione e, al suo rifiuto, le avrebbero sottoposto una lista di fotografi con cui andare a letto. Anche a Carolyn Fears, oggi 46 anni ma a 19 ingaggiata da Ford Models (che non è al momento tra le agenzie coinvolte, ndr), sono stati sottratti soldi che le spettavano: «Ho saputo quanto le cose erano brutte quando ho ricevuto il primo stipendio. C’erano 1.500 dollari di trattenute, senza motivo. Quando ho chiesto spiegazioni Eileen Ford (cofondatrice dell’agenzia, ndr) mi ha detto: ‘Senti ragazzina, non ti ho vista sulla copertina di Vogue’». Ma, ha raccontato al Daily Mail, non ha risposto per timore di essere licenziata. Quanto alle diete malate e ai disturbi alimentari, ricordiamo che Zuzanna Buchwald, autrice di un video-atto d’accusa contro il fashion system, ha iniziato a lavorare come modella per Wilhelmina Models, una delle agenzie nell’occhio del ciclone.

melissa baker

Melissa Baker.

SESSO PER AVERE LAVORO
Significativa anche la testimonianza di Melissa Baker, fino al 2010 sotto contratto con Click, che sarebbe stata invitata a lasciare il fidanzato all’epoca in missione in Afghanistan e a scegliersi come compagno una celebrità. Oppure quello della modella che, nonostante in teoria stesse guadagnando 10 mila dollari per ogni servizio fotografico, in realtà era costretta a farsi mandare soldi dal padre in Ohio perché sempre al verde. Tra le ex indossatrici che si sono unite alla causa c’è poi Lorelei Shellist, designer 57enne : «So bene che non riceverò soldi perché i diritti d’immagine sono scaduti. Ma lo faccio per difendere le nuove arrivate». È stata proprio la Shellist a lanciare il ‘sasso’ più pesante: «Vivevo alla periferia di Parigi in un appartamento di John Casablancas (fondatore della Elite, ndr). Eravamo in cinque e mi ricordo che un giorno è arrivato con una 15enne svedese. Sono andati in camera da letto insieme e sono usciti solo un’ora dopo. Da quel momento in poi lei iniziò ad avere un sacco di lavoro».

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Publicato in: Backstage, Fashion, New York, Parigi, Persone Argomenti: , , Data: 25-05-2016 06:01 PM


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