In punta di fetish

Andare nei sex shop per rinnovare il guardaroba. Follia? No, realtà. Il mondo della moda e quello della pornografia, specie in ambito BDSM, sono sempre più vicini. Merito di vip e fashion designer.

fetish_coverVolete vestirvi seguendo le ultime tendenze delle passerelle ma senza spendere un capitale? Forse è il caso di andare a fare spesa in qualche sexy shop. Proprio così. Perché durante le fashion week a cavallo tra 2015 e 2016 agli osservatori più attenti non è sfuggita una tendenza che accomuna brand come Louis Vuitton, Loewe, Prada e Marc Jacobs: quella del fetish.

kim_kardashianA sottolinearlo è un articolo del New York Times, che non ha potuto fare a meno di notare come corsetti, reggiseni e stivali in pelle e latex siano ormai parte integrante degli outfit più alla moda. Non più indumenti circoscritti a una sparuta nicchia di esploratori del sesso, ma capi vistosi, magari abbinati a innocenti abiti tradizionali che così rivisitati trovano nuova linfa. La responsabilità è anche, ovviamente, di quelle star che siamo soliti associare al kitsch, più che alla quintessenza dello stile. Se state pensando a personaggi come Kim Kardashian o Rita Ora, siete sulla strada giusta.

taylor_momsenSUI TRAMPOLI
D’altronde, trattandosi di donne che vogliono mostrarsi sicure di sé, dominanti e indipendenti, citare il mondo del BDSM suggerendo un’indole da mistress e padrona sembra quasi una mossa obbligata. D’altra parte, un look eccentrico o comunque fuori dai soliti canoni è perfetto per calamitare l’attenzione dei fotografi e destare scalpore tra i fashion addicted e sulle riviste di gossip. Altro prestito arriva dal mondo della pole dance, il ballo acrobatico che si pratica avvinghiandosi al classico palo e che è a meta tra pratica artistico-sportiva e danza di erotica seduzione. Le pole dancer indossano spesso ai piedi i cosiddetti stripper heels, scarpe con tacco vertiginoso e un massiccio plateau, spesso trasparente.

fetishSTILLICIDIO FETISH
Marc Jacobs, dal canto suo, non nasconde le proprie fonti d’ispirazioni, anzi, le svela apertamente in un’intervista in cui rivela di aver ricercato un’idea di «severità e fetish» per la collezione che firmò nel 2011 per Louis Vuitton. Il suo scopo era infrangere i codici di abbigliamento, andare oltre ciò che era concesso e ciò che non lo era, osando addirittura sconfinare nel caricaturale. Perché se è vero che il pubblico comincia a percepire solo oggi quanto la moda deve all’immaginario fetish, stilisti e designer hanno incorporato questi elementi nelle loro collezioni a poco a poco, uno stillicidio di latex e pvc a cui ci siamo piano piano assuefatti, fino al punto che oggi non c’è nulla di particolarmente bizzarro in una gonnellina di similpelle. «Il porno e la sua estetica sono diventate mainstream. Punto», taglia corto Connie Wang di Refinery29, popolare sito di shopping online.

Taylor-Swift-Wearing-Harness-BeltTOCCA A VOI?
Che dire, altrimenti, dell’imbracatura con cui Taylor Swift se n’è andata in giro per New York qualche tempo fa, o dell’immaginario fetish-aggressive a cui ha attinto a piene mani per la realizzazione del videoclip superkitsch di Bad Blood? O degli abiti a rete indossati da Miley Cyrus e Lady Gaga? E non parliamo di Madonna, che è stata tra le più popstar più influenti ad aver esplorato e alterato i confini tra fetish e moda. Ora, però, tocca alla gente comune. Se Taylor Swift può andarsene in giro con shorts, canotta, borsa Louis Vuitton e un’imbracatura simile ai finimenti di un cavallo, potete farlo anche voi. Se proprio vi sembra il caso.

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Publicato in: Tendenza Argomenti: , , , , Data: 30-03-2016 11:12 AM


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