Un velluto che non si dimentica

Giorgio Armani chiude Milano Moda Uomo rifiutando l'eccentricità a tutti i costi e proponendo un rinnovo del guardaroba che non stravolge le linee classiche, pur adattandosi ai tempi.
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L’onore della sfilata di chiusura di Milano Moda Uomo è toccato a Giorgio Armani, che dopo il techno tailoring presentato nella collezione Emporio Armani, continua con l’altra sua linea la ricerca improntata alla vera eleganza, che non consiste nel farsi notare, ma nel non farsi dimenticare. Tanto lusso, dunque, ma anche un forte legame con le forme del passato e meno audaci. Perché l’intento di Armani non è  stravolgere, ma rinnovare e adattare ai tempi. Tutto il contrario di quello che fanno i suoi colleghi più giovani, cui Armani guarda con scetticismo. In tempo di crisi, spiega Re Giorgio, l’evoluzione esasperata non ha senso. Peggio ancora, non vende.  «Chi è che mette quella roba lì? Per chi lo facciamo? Bisogna piantarla di pensare solo al piccolo giro della moda», si lamenta lo stilista, che evidentemente ci tiene a vedere i suoi abiti indossati nella vita reale.

VELLUTO BLU
Spazio dunque a un classico blu, vero e proprio antidoto al caos. Le giacche aderiscono al corpo come una guaina, mentre i pantaloni disegnano il polpaccio. Il guardaroba firmato Armani si popola di giacche doppiopetto dalla linea a scatola portate con pantaloni morbidi, blazer di maglia fascianti e calzoni che si stringono al polpaccio, cappotti con martingala e colli di pelliccia e giacconi in montone che sembrano maglie, capispalla in kidassia e gilet portati a corpo nudo. Non mancano suggestioni esotiche, in questo caso squisitamente nordafricane. Scivola via, invece, il velluto blu e grigio da indossare la sera.

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Publicato in: Fashion, Milano, Sfilate, Stile, Tendenza, Video Argomenti: , Data: 19-01-2016 03:48 PM


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