Da Prada sfila la storia

Mette in scena i periodi oscuri del passato per parlare delle preoccupazioni di oggi la collezione per l'autunno inverno 2016-2017. Tra giacche da reduce, camicie da rivoluzionario e cappe clericali.

pradaMette in scena i periodi oscuri del passato per parlare delle preoccupazioni di oggi, e suggerire che bisognerebbe imparare qualcosa dalla storia, la sfilata della collezione uomo Prada per l’autunno inverno 2016-2017. «Il risultato non è storico», avverte Miuccia Prada, «rifletto sul presente, che è tanto imponente che non ti puoi distrarre. Ci sono solo guerre, succede ogni giorno tutto e di più». La storia è costellata di «momenti infami ed eroici, tutti drammatici e molto umani». Per rappresentare a livello simbolico quello che comunque è anche il «racconto di una passione umana» la stilista ha collaborato con l’artista Cristophe Chemin, che ha creato i disegni delle stampe della collezione, con cui mette in discussione la storia del nostro mondo: ecco così i «ladri al banchetto», con ladri e affamati intenzionati a spogliare una tavola ispirata al genere della natura morta, ma che allude al tempo stesso all’ossessione contemporanea per il cibo; l’«impossibile true love», con la Cleopatra dei film che bacia un giovane Elvis in uniforme; «gli importanti», dove Giovanna d’Arco tiene in mano delle maracas e Che Guevara stringe un Oscar. E infine l’«utopia della sopravvivenza», con un’arca di Noé abbandonata in un paesaggio industriale. Questi disegni sono le stampe delle camicie a maniche corte stile hawaiano, che si abbinano alle giacche da reduce e al cappello da marinaio, mettendo insieme «simbolicamente e in modo non razionale dei momenti del passato».

ABITI CASTIGATI E CALZE IN LANA
Ed ecco le cappe dall’aria clericale, le camicie con il colletto e i polsini staccabili lasciati penzolare come se fossero scuciti che ricordano quelle dei rivoluzionari, le redingote da ammiraglio. E poi, i collarini con i revers in montone da portare sul cappotto di tweed o sul giubbino con inserti in maglia, i pantaloni che si fermano sopra la caviglia e hanno una banda a contrasto interna, il trench con una sorta di finto cappuccio, i cappotti militari con grande toppe a contrasto sui gomiti, i bracciali a manetta con le chiavi. Sfila in passerella anche qualche modella, con abiti di velluto castigati davanti e aperti sulla schiena, calze di lana operate, cappellino alla marinara e sandali in velluto. Un confronto tra l’oggi e la storia dal risultato cupo e romantico, come le canzoni di Nick Cave che punteggiano la sfilata.

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Publicato in: Fashion Argomenti: , , Data: 18-01-2016 05:06 PM


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