Passerelle

Provocazioni londinesi

di Enrico Matzeu
Trasparenze, fiori, tinte forti, strass e perline. È la moda della primavera-estate 2015.

 

367051-130220-london-fashion-week

Dopo New York è stata la volta della London Fashion Week, che ha chiuso i battenti il 16 settembre dopo aver regalato molta creatività e sperimentazione. Per la primavera/estate 2015 gli stilisti britannici puntano da una parte ai colori accesi e dall’altra alle tinte più sobrie, per piacevoli contrasti cromatici. Sono anche gli effetti tridimensionali, i ricami e le scelte materiche originali a dare un senso di estrema contemporaneità a quasi tutte le collezioni.
TRASPARENZE
Sono le trasparenze ad avere la meglio nella maggior parte delle sfilate, con lunghi abiti in voile o organza che lasciano poco spazio all’immaginazione. Da Tom Ford sono neri e lasciano intravedere culotte e reggiseno, mentre da Toga le lunghe vesti d’organza sono color burro e si aprono in ventagli di pieghe sul fondo. Peplum corti in rosso rubino per Burberry Prorsum e con disegni geometrici in contrasto per Marios Schwab, mentre da Christopher Kane sono le bluse bianche dalle maniche morbide a lasciar intravedere i seni.
FIORI TRIDIMENSIONALI
I fiori, si sa, sono sempre un must per la primavera, meglio però se tridimensionali. Ora infatti i fiori sporgono dai vestiti o vengono addirittura applicati in materiali diversi. Sono ton sur ton nei tubini trasparenti di Simone Rocha, mentre da Erdem si inerpicano coloratissimi su top portati con pantaloni neri. Da Issa, invece, si aprono a ventaglio su top in bianco e nero dal gusto raffinato. Rose di tessuto in nero e beige da Jonathan Saunders per longuette al ginocchio e casacche dalle maniche a tre quarti. Infine da Marchesa sono i micro fiori tridimensionali a riempire gli abiti portati corti.
TINTE VITAMINICHE
Sono i colori accessi gli altri protagonisti dell’estate londinese. Su tutti è l’arancione ad avere la meglio, scelto da Antonio Berardi su completi arricchiti da strass e perline, ma anche da Preen by Thornton Bregazzi, per abiti a righe effetto patchwork. L’arancio si mescola al blu elettrico e al fucsia sulle fantasie astratte di Roksanda, mentre è il giallo limone a colorare gli abitini squadrati di Peter Pilotto.
COLPI DI TESTA
Sono le stranezze il vero segno identificativo di Londra e delle sue subculture, soprattutto nel settore moda. Così da Ashley Williams compaiono look multistrato, fatti di bizzarre sovrapposizioni, mentre Meadham Kirchhoff si ispira agli Anni Ottanta con body e leggings dai colori accesi. Da Vivienne Westwood i bermuda di sangallo diventano originali top svolazzanti, ma è Richard Nicoll a stupire tutti, facendo scendere in passerella un abito illuminato a led, per una collezione decisamente luminosa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Fashion, Foto, Gallery, Londra, Sfilate Argomenti: , Data: 17-09-2014 03:09 PM


Lascia un Commento

*