Fashion week il bilancio

La moda riparte da New York

di Enrico Matzeu
Dagli Usa le tendenze per la primavera estate 2015. Tanto minimalismo e un pizzico di eccentricità.

New York PE 15

La moda riparte da New York. Come sempre. La fashion week della Grande Mela, in programma dal 4 all’11 settembre, ha sfornato le prime tendenze per la primavera/estate 2015, tra eccessi e minimalismi, giochi di contrasti e tradizioni, tipici del prêt à porter americano. Lo stile cammina sul filo di lana tra sportività e glamour, riuscendo a rivedere linee, forme e materiali, che come sempre mescolano classicità a sperimentazione, sopratutto tra i nomi più giovani, che si fanno largo tra i brand più affermati.
UN NUOVO MINIMALISMO
Il nuovo minimalismo è ridisegnato a suon di geometrie e sovrapposizioni. Da Hugo Boss, ad esempio, abitini e trench sono dritti e colorati da forme regolari, come quelle di Narciso Rodriguez, dove il bianco, il blu e il nero si sovrappongono, formando minidress puliti e scivolati. Anche da 3.1 Phillip Lim i lembi di tessuto in tinta unita si intersecano l’un l’altro in modo geometrico. Da Rag&Bone e Proenza Schouler, poi, sono le sovrapposizioni di casacche morbide, gilet e bluse oversize su pantaloni o gonne a tubo ad avere la meglio.
MODA POP
Se da una parte si punta all’essenziale, dall’altra si eccede con i colori, le stampe e soprattutto gli accostamenti. Lo sa bene Jeremy Scott, che per l’anno prossimo ha in programma un vero e proprio safari pop, fatto di stampe iper colorate in un mix match quasi surreale. T-shirt oversize con slogan a caratteri cubitali portati sopra a camicie gialle e pantaloni a maxi pois, sono invece le creazioni eccentriche di Marc by Marc Jacobs. Sono poi le stelle e altri pianeti il leitmotiv di diverse collezioni, a partire da quella hippy-chic di Anna Sui, passando per quella circense di Tommy Hilfiger, per finire con le linee rock di Diesel Black Gold.
LA RIVINCITA DEL GONNELLONE
Per tornare alla classicità invece, basta pensare alle gonne a ruota, ancor meglio se portate con top che lasciano scoperto l’ombelico. È così per i gonnelloni beige e neri di Donna Karan e per quelli fatti di grandi pois firmati Lela Rose. Oscar De La Renta conferisce a ogni capo un’aria bon ton, con gonnelloni leggermente rialzati sul davanti. Cadono morbide invece le gonne degli abiti candidi di Dennis Basso, mentre Michael Kors le vuole blu con grandi fiori gialli in contrasto.
RIGHE E QUADRI
Righe e quadri si confermano un must anche per la prossima primavera. Sono colorate e in tricot da Tommy Hilfiger, oppure in bianco e nero, ma sempre in maglia da Diane von Fürstenberg. Bianco e nero, per composizioni che tendono all’optical per gli abiti in jersey di Victoria Beckham o le gonne con spacco di Altuzzarra. Ai quadri ci pensano invece Oscar De La Renta, che propone i colori pastello, mentre  Proenza Schouler rimane sui colori del nero e del grigio, di impronta decisamente minimal.
La palla ora passa a Londra!

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