Tendenze

Abiti che parlano

Lettering su t-shirt e felpe. Messaggi ironici e sociali per dare carattere a ogni outfit.

di Gabriele Girolamini

Jeremy Scott, nuovo direttore creativo di Moschino, ha fatto del lettering il tratto distintivo della nuova collezione.

Jeremy Scott, nuovo direttore creativo di Moschino, ha fatto del lettering il tratto distintivo della nuova collezione.

Se è vero che la moda è comunicazione, allora è giusto ritornare al messaggio. Parlare attraverso ciò che si indossa, ma con l’aiuto della scrittura. Una delle tendenze più interessanti della primavera-estate 2014 è il lettering, ovvero lo studio e l’applicazione di caratteri tipografici, utilizzato da designer più o meno affermati per dare carattere e concettualità ai differenti capi, restando però fedele al mood della collezione.

ABITI COME PAGINE BIANCHE
T-shirt, felpe, maglioni, ma anche giubbotti biker di pelle, tailleur, abiti e accessori diventano una pagina bianca su cui scrivere qualcosa, purchè non banale. Tralasciando i casi in cui è il brand a essere gridato – come nella collezione DKNY, che celebra il 25esimo anniversario del marchio americano – in genere ciò che viene comunicato è uno stato d’animo, una riflessione o uno slogan. Ce n’è davvero per tutti i gusti.
NIENTE ESAGERAZIONI
E il lettering possiede due qualità: i capi sono facilmente abbinabili e, combinando arte, design e un pizzico d’ironia, non sono monopolio esclusivo del target più giovane. Evitate però di mescolare troppi pezzi scritti tra loro, altrimenti c’è il rischio di essere ridondanti, o di non venir lette. Che è peggio.
COMUNICARE LE SENSAZIONI
Il designer americano Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino, propone, in collaborazione con l’artista Kenny Scharf, dei maglioni o delle canotte corte in cui lo humor è il protagonista. Se volete comunicare che siete un disastro o che la terra non vi affascina granché, basterà indossare una delle sue creazioni dai colori zuccherosi e molto glamour, a metà tra Nicki Minaj e David LaChapelle. Strapperà un sorriso a voi e a chi vi incontrerà. Se però vi siete alzate con la giusta carica di caffeina e di gioia di vivere, allora meglio ripiegare sulla maglieria di Sister by Sibling, fatta di toni pastello anni ’50, in cui la scritta Happy campeggia più come uno stile di vita che come una sensazione passeggera. Per le più romantiche, oltre alla felpa Petal di Christopher Kane, J.Crew di Tom Mora propone la t-shirt Oui Mon Cheri, che è praticamente un passepartout del guardaroba estivo, mentre la collezione di Olympia Le-Tan ispirata a Lord Jim di Joseph Conrad gioca con i luoghi comuni del marinaio rubacuori. La basketball jersey di Mark McNairy New Amsterdam è consigliata alle ragazze più toste e sportive, che possono permettersi di esibire una muscolatura tonica. Poco consigliata alle più timide la richiesta di soccorso sull’abito in pizzo blu dell’emergente Ashley Williams.
SLOGAN, IDEE E CELEBRAZIONI
Per la sua collezione Y-3, Yohji Yamamoto si è avvalso della collaborazione del leggendario graphic designer Peter Saville, autore di bellissime copertine per gli album di Joy Division, King Crimson, Pulp, Suede e tanti altri. Il risultato è un lavoro di altissimo livello grafico, che si sposa con le linee inconfondibili dello stilista giapponese. Le appassionate di musica (ri)troveranno sulle maglie di Alexander Wang il Parental Advisory, l’etichetta della RIAA (Recording Industry Association of America) sul linguaggio esplicito nelle registrazioni discografiche, colpevole di aver rovinato la grafica di tanti album. Molto d’impatto anche il tailleur di JC de Castelbajac, trasformato grazie al lettering in una sorta di pagina d’appunti, per non parlare del giubbotto biker di BLK DNM su cui campeggia il lavoro dorato dell’artista Gardar Eide Einarsson.
Chi viaggia spesso troverà di suo gusto le creazioni di Rebecca Minkoff e Jasmin Shokrian  e le ambientaliste apprezzeranno Vivienne Westwood Red Label e i suoi slogan sul cambiamento climatico, così come il manifesto d’amore verso il mare di Kenzo, che sensibilizza l’opinione pubblica sul problema della scomparsa delle specie marine. E guai a dire che la moda comunica solo banalità.

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Publicato in: Fashion, Foto, Gallery, Shopping, Stile, Tendenza Argomenti: , Data: 07-02-2014 09:00 AM


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