milano p/e 2014

La sobrietà a pieghe di Bottega Veneta

di Enrico Matzeu
Dettagli preziosi, drappeggi e tanta pelle. Con accesso raffinati.
Bottega Veneta, collezione primavera/estate 2014.

Bottega Veneta, collezione primavera/estate 2014.

Milano, 21 settembre. Da Bottega Veneta la parola d’ordine è sobrietà. La primavera/estate 2014 è giocata sulle tinte unite, ma soprattutto sui volumi e sulle pieghe, che si inseguono per tutta la collezione.
Abiti e gonne sono lunghi fino al ginocchio, lasciati cadere in modo asimmetrico e talvolta drappeggiati sul fondo e portati con camicie dalla chiusura a kimono. Pieghe piatte e giochi di sovrapposizioni danno a ogni outfit un effetto tridimensionale. Gli abitini, ricchi di ruches, sembrano quasi appoggiati al corpo, suggerendo un’elegante leggerezza e sono stretti in vita da sottili cinture ton sur ton. I tessuti sono stropicciati e il cotone si abbina alla pelle, sia in nappa che scamosciata.
Non mancano dettagli preziosi, come applicazioni in madreperla e metallo o leggerissime piume a guarnire i tubini, portati morbidi sul corpo. La palette di colori va dal nero al beige, passano per i toni più cupi del petrolio e dell’ottanio, senza dimenticare però il bruciato e il terra di Siena, che sul finale ravvivano la sfilata.
Immancabili le borse, tracolle portate a mano o discrete pochette, sempre e comunque abbinate all’outfit. Sobrie anche le décolleté, basse e aperte sul tallone.

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