Milano P/E 2014

L'eleganza bucolica di Antonio Marras

di Enrico Matzeu
Leggerezza dei tessuti, stampe a fiori, colori tenui. Come un quadro.
Antonio Marras, collezione primavera/estate 2014.

Antonio Marras, collezione primavera/estate 2014.

Milano, 20 febbraio. Da Antonio Marras l’atmosfera è bucolica, a partire dalla scenografia che ripropone una flora ricca di piante dalle larghe foglie e dai grandi fiori, gli stessi dipinti sui pezzi della collezione primavera/estate 2014. Accompagnati dai violini si susseguono abiti in fitta organza, abbondanti, svolazzanti o rimborsati sul fondo, che sembrano delle vere e proprie tele, dipinte di grandi fiori o di paesaggi bucolici.
Le gonne sono svasate, i pantaloni inesistenti e tutta la collezione e costruita su volumi, balze e piccole piegoline in soffice organzino. L’attenzione per i materiali è sempre al centro della ricerca di Marras, che riesce ad abbinare l’impalpabilità della seta ai tessuti tappezzeria in jacquard e alla rigidità della pelle verniciata, in argento o rosa, per giacche e bluse dal taglio rigido e le maniche a cappa.
I colori sono tenui e riposanti in prima battuta, lasciando poi spazio ad un alternarsi di beige e neri in casacche dal taglio militare e abiti lavorati. Tessuti devoré ed effetti patchwork per abiti a sacco che ripropongono fantasie asimmetriche e volti di donna appena abbozzati. La donna pensata da  Marras cammina su scarpe basse, stringate in vernice rosa confetto o sandali in pelle, che riprendono i colori dell’outfit.

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