INTERVISTA

Mariotto, la moda, il Papa e le star

di Luca Burini
Intervista al direttore creativo di Gattinoni. Progetti, passioni e sogni. Dalle passerelle alla tivù.

Lo stilista Guillermo Mariotto.

È nato a Caracas in Venezuela, ma è italiano d’origine. E sempre nel nostro Paese ha lavorato scoprendo le sue passioni. Guillermo Mariotto, 47 anni, stilista, ha girato il mondo, ma a Milano ha incontrato la passerella grazie alle collaborazioni con marchi come Basile, Krizia e Dolce&Gabbana fino ad approdare alla maison Gattinoni, di cui è direttore creativo dal 1994. Maestro di stile, ma anche personaggio televisivo in qualità di severissimo giudice di Ballando con le stelle, la versione italiana del talent show Strictly come dancing, Mariotto ha firmato i costumi di alcune fiction televisive. Non solo. Lo stilista venezuelano, nel 2007, ha creato una capsule collection indossata dall’allora papa Benedetto XVI. Letteradonna.it ha incontrato Mariotto in occasione della presentazione della nuova collezione di borse per l’autunno/inverno 2013-2014, prodotta e distribuita dall’azienda italiana Nannini.

DOMANDA: Come è nata l’idea della capsule collection per Benedetto XVI?
RISPOSTA: Sono stato incaricato dai frati del monastero di Assisi.
D: Perchè proprio lei?

R: Probabilmente perchè sapevano che sono appassionato di religioni.
D: Benedetto XVI era davvero un’icona di stile?
R: Ha avuto il merito di rispolverare alcune tradizioni che però hanno fatto arrabbiare gli animalisti per esempio. Però anche Babbo Natale ha la pelliccia.
D: Quando ha capito di essere entrato nell’Olimpo dei big della moda?
R: Non l’ho ancora capito. Io sono sempre in cerca di qualcosa di più.
D: Cosa contraddistingue il suo lavoro?

R: La ricerca continua dell’imperfezione.
D:
Le piacciono i difetti?
R: No. Io trovo imperfezioni, anche minime, in tutto per poi correggerle. Anche con le celebrities.
D:
Per molti stilisti invece il difetto può diventare un punto di forza.
R: Lo sbaglio, meglio se voluto, può diventare caratterizzante.
D:
A proposito di celebrities. Chi le piacerebbe vestire?
R: Laura Morante, con tutte le nevrosi dei suoi personaggi e Cate Blanchett.
D:
Perché?
R: Perché non è bella e basta. Le donne solo belle mi danno lo sbadiglio. Non le noto neanche.
D:
Quale donna le piace vestire?
R: Le donne per cui lavoro non vogliono essere uguali alle altre, quindi non mi posso permettere di ripetermi.
D: Una condanna.

R: Che regala grandi soddisfazioni. Per esempio mi è capitato di vestire tre principesse saudite, madre e due figlie, per un evento mondano. Alla fine hanno commentato: «Si capisce che siamo vestite da te, ma siamo completamente diverse».
D: Cosa deve esserci nell’armadio di una donna davvero elegante?

R: Un sacco di roba.
D: Non tutte possono permetterselo.

R: Le amiche dovrebbero scambiarsi gli abiti.
D:
Il mondo della moda è davvero in crisi?
R: Il mondo della moda è sempre drammaticamente in crisi. Anche quando non ci sono motivi seri. La moda è femmina.
D:
Quindi nessuna recriminazione?
R: Il problema è sempre lo stesso da anni ormai. La disattenzione da parte delle istituzioni nei confronti del settore, perché è visto come un qualcosa di frivolo.
D: E invece?

R: Invece dovrebbe essere esaltato e aiutato. Crea soldi e lavoro, ma per i politici la moda si fa da sola.
D: Stilista, ma anche personaggio televisivo. Il passo è breve?

R: Non per forza.
D: Cosa le ha dato la tivù?

R: Il rispetto e l’amore di tutti. Anche di coloro che non si interessano di moda.
D:
Cosa fa nel suo tempo libero?
R: Faccio l’amore e cucino.
D:
Cucina italiana?
R: Assolutamente. Viaggiando molto incontro un sacco di signore: mi insegnano i trucchi per preparare i piatti locali. La cucina italiana è una delle cose migliori al mondo.
D:
Più della moda?
R: Senza la moda potrei vivere, senza la buona cucina no.
D:
Progetti per il 2013?
R: Moda e televisione. Dovrei tornare a Ballando con le stelle e probabilmente parteciperò anche a Pechino Express.

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Publicato in: Foto, Gallery, Persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 22-03-2013 01:10 PM


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