FOOD & GLAM

Tra bacchette e kimoni è Japan mania

di Elisa Pavan
Dopo sushi e tempura arrivano i bento box. E la moda di primavera si ispira al look delle geishe.

Consumare un pasto giapponese è una scalta trendy, oggi anche nelle città di provincia.

Cenare con un sushi, portarsi il pranzo in un bento, ispirarsi al kimono per dare un tocco di originalità chic al proprio guardaroba. Diversi elementi della cultura giapponese sono ormai entrati a far parte della nostra vita quotidiana, contagiando da un lato le nostre tavole e dall’altro la moda. Moda che, per l’imminente primavera, propone giacche e abiti tributo ai costumi nipponici tradizionali. Un elegante mix di colori, forme e dettagli tipici del Sol Levante.
SUSHI, TEMPURA E RAMEN, UN GIAPPO PER TUTTI I GUSTI
Se fino a dieci anni fa non era molto diffuso fra gli italiani sperimentare la cucina giapponese, oggi il cibo di questo lontano Paese è tra i più gettonati: sushi, sashimi, uramaki, tempura, onigiri e chirashi sono diventati un must tra gli appassionati di cucina etnica e non solo. Anche i giovani, complici i ristoranti di nuova generazione che propongono menu a prezzi fissi o all you can eat   e take away, spesso prediligono riso e pesce crudo alla classica pizza.
NON SOLO SUSHI
Ma il cibo giapponese non è solo sushi e affini: uno dei piatti tipici, qui ancora poco conosciuto, è il ramen, una zuppa sostanziosa a base di tagliatelle in brodo di pollo o maiale, insaporita da salsa di soia o miso e guarnita da fettine di carne di maiale o uova, alghe e verdure. Ogni località ne prepara una propria versione, alcune prevedono il pesce al posto della carne. Si tratta di un piatto completo, tutto da sperimentare.
BENTO, PAUSA PRANZO CON STILE
La pausa pranzo al lavoro è ormai diventata la normalità per la maggior parte degli italiani: in Giappone consumare il cibo portato da casa in un bento, ovvero in una graziosa scatola suddivisa in scomparti, è una tradizione che risale addirittura al 1200, quando nacquero i primi cestini di bambu per trasportare porzioni di riso cotto a vapore e porzioni di pesce.
Il forte senso estetico del popolo nipponico ha poi trasformato i contenitori fino a creare scatole di legno laccato o plastica decorate e dipinte. Nel bento i Giapponesi si divertono a inserire cibi resi “belli” da vedere, come polpette di riso con occhi e bocca creati con le alghe, wurstel tagliati a forma di polipetti, uova sode in fette a forma di fiore.
Le scatole bento, che piacciono sempre di più al popolo della “schiscetta”, sono reperibili in negozi di casalinghi con sezioni dedicate all’etnico (Cargo Hi tech, La Rinascente) oppure su store online come Amazon, eBay e specializzati come http://www.bottegagiapponese.com/ e http://www.monbento.it/shop
È IL MOMENTO D’ORO DEL KIMONO
Se bento e sushi non vi bastano e avete sempre sognato di indossare un kimono, è il vostro momento. Per le collezioni primavera estate infatti gli stilisti propongono ispirazioni orientali per camicie, abiti e giacche: da Prada a Etro, passando per Emilio Pucci e Vivienne Westwood, fino ad arrivare alla collezione di Pinko disegnata da Alessandra Facchinetti, è un fiorire di kimoni e chisure a portafoglio. E per il prossimo inverno persino il superclassico Armani ha fatto sfilare modelle in completi sospesi tra abiti anni 30 e vestiti giapponesi. Dite quindi sayonara alla classica camicetta bianca e fate spazio a maniche a farfalle, ricami e tanto colore.
RICETTE MANGA STYLE
Preparare ricette giapponesi non è sempre semplice, perché contengono diversi ingredienti poco reperibili e che non appartengono alla tradizione della nostra tavola. Per fare dei simpatici bento, però, basta un po’ di fantasia. Letteradonna.it vi propone due idee divertenti.

TORI NO KARAAGE (bocconcini di pollo fritto)
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di cosce di pollo tagliate a bocconcini
2 cucchiaini di zenzero grattugiato
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di sake
Amido di mais
Olio di semi per friggere

Mescolare in una ciotola il sakè con lo zenzero e la salsa di soia. Lasciare  i pezzi di pollo a marinare nella salsa per 30 minuti e poi passarli nell’amido di mais. Scaldare l’olio in una padella alta e friggere i bocconcini di pollo finché non diventano dorati.

POLPI DI WURSTEL
Ingredienti per ottenere 4 “polpi”:
2 piccoli wurstel
olio
semi di sesamo
pomodoro o carota

Tagliare i wurstel a metà. Su ciascun pezzo operare dei tagli in verticale sulla parte anteriore, per creare le zampe. Scaldare un goccio d’olio in una padella antiaderante, cuocere i polpi: le zampe si arricceranno in pochi minuti. Decorare con dei semini di sesamo e un pezzetto di carota o pomodoro per fare occhi e bocca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Fashion Argomenti: , , , , Data: 26-02-2013 11:14 AM


Lascia un Commento

*