Milano A/I 2013-14

Etro, quando l'etnico diventa chic

di Enrico Matzeu
La maison milanese punta alle stampe con una visone tridimensionale. Molto glamour

La sfilata di Etro autunno/inverno 2013-14

Milano, 22 febbraio. Etro, come sempre, punta alle fantasie, quelle che da sempre caratterizzano il marchio. I classici arabeschi e motivi jacquard vengono però destrutturati e ricomposti per effetti 3D, per ispirazioni che intrecciano l’etnico al moderno.
Le linee sono dritte nei tubini fasciati in vita da cinture in pelle o nei long dress sinuosi, mentre le maniche di giubbini e cappotti sono leggermente bombate, ma asciutte. I soprabiti sono asimmetrici e chiusi da cerniere che si rincorrono sul davanti, con dettagli in nappa, presente quasi ovunque.
Le giacche in pelle sono, invece, abbondati e con il collo tagliato al vivo. Veronica Etro ha voluto poi dei pantaloni a pinocchietto leggermente svasati sul fondo, che lasciano scoperte le caviglie per far risaltare le scarpe a punta. La palette di colori va dal marrone all’ocra, passando per il senape, ma non mancano il nero e il prugna, che si mixano con l’aiuto dell’oro e dell’argento insieme ai toni più freddi del bianco e dell’azzurro.
Molti sono i dettagli glam, dove le fantasie hanno sfumature glitterate o in paillette, che si armonizzano in una collezione che guarda alla praticità, ma non rinuncia allo stile.

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