Milano A/I 2013-14

Da Prada lo stile è "nudo e crudo"

di Enrico Matzeu
Effetto casual chic: abiti destrutturati, spalline scese e dettagli in pelliccia.

La sfilata di Prada autunno/inverno 2013-14.

Milano, 21 febbraio. La collezione di Prada, come sempre tra le più attese, regala abiti destrutturati, dal taglio irregolare e visionario. I tubini, con la struttura irregolare hanno le spalline leggermente abbassate e un’impronta minimalista, che vuole portare la moda all’essenziale e a uno «stile nudo e crudo» come ha sottolineato la stessa designer Miuccia Prada. Le gonne lunghe si scompongono e dal tessuto in lana a quadri escono prolungamenti intarsiati di fiori in paillette.
I completi sono in tweed con i giacchini corti rifiniti di pelliccia e le gonne a ruota, oppure in nappa blu acqua marina o rossi, che irrompono nella monotonia cromatica del nero, grigio e marrone, colori che dominano tutta la collezione. I cappotti e le giacche sono abbondanti, ma stretti in vita da cinture dorate e resi originali da maniche arricciate o guarnite di pelliccia.
Non mancano sfiziosi tubini in nappa dorata o argento, portati morbidi. Ai piedi si alternano sandali dorati o rossi, a scarpe stringate dal piglio più maschile con la suola importante. Come sempre Miuccia Prada rompe gli schemi e sotto alle pellicce dall’impronta borghese, fa portare abitini trasparenti guarniti solo da disegni in paillette, per un continuo e prezioso gioco di contrapposizioni.

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