sfilate prêt à porter

Milano, la fashion week è in partenza

di Enrico Matzeu
Più di 70 stilisti, tra grandi star ed esordienti. La moda è in crisi, ma il mercato del lusso tiene.

La sfilata di Giorgio Armani primavera/estate 2013.

Milano è ai blocchi di partenza per la settimana della moda dedicata al prêt à porter donna, dal 20 al 26 febbraio. Sfilate, presentazioni, ma anche party ed eventi collaterali che riverseranno per le vie milanesi addetti al settore, buyer, ma soprattutto fashion addicted e blogger con i loro look eccentrici.
I NUMERI DELLA FASHION WEEK
La Camera Nazionale della Moda ha raccolto sotto la sua ala tutte le maison che presenteranno le novità per l’autunno/inverno 2013/2014. I grandi brand, ma anche marchi più piccoli e i giovani emergenti avranno a disposizioni spazi e occasioni di incontro e confronto. In calendario, infatti, ci sono 71 sfilate e 60 presentazioni in boutique e atelier, per un totale di 127 nuove collezioni, che giornalisti e buyer potranno ammirare e talvolta toccare con mano. Tra le novità di quest’anno ci sono le sfilate di Andrea Incontri e Wang Peiyi, che sfileranno per la prima volta, mentre altri esordienti apriranno le porte dei loro atelier, come Marta Ferri, Elena Ghisellini e Fausto Puglisi, l’audace pupillo di Dolce&Gabbana.
IL MERCATO DEL LUSSO
Dal punto di vista economico, poi, i numeri del settore donna sono positivi e il mercato del lusso sembra aver registrato nel 2011 un +4,1 % (dati SMI), dovuto soprattutto alle esportazioni, che con il 54,3%, rappresentano la maggioranza degli introiti del sistema. Il 2012 è stato un po’ meno roseo, ma le grandi griffe italiane registrano un segno positivo, come Bottega Veneta che ha realizzato nell’ultimo anno una crescita nel fatturato del 38,5% ed Etro con l’11% in più di ricavi, spostando la sua area di interesse soprattutto verso al Cina, anche grazie all’e-commerce. I portali di vendita on-line, con raggio d’azione intercontinentale, sembrano ormai essere i principali polmoni per le aziende.
L’INVITO DI DONATELLA VERSACE
Se la moda italiana, dunque, risente solo in parte della crisi economica, gli stilisti italiani sono meno positivi, una su tutti Donatella Versace, che dalle pagine del Corriere della Sera dell’8 febbraio, ha lanciato un monito al fashion system, invitando a pranzo da lei Giorgio Armani, Dolce&Gabbana, Miuccia Prada e Frida Giannini, per discutere assieme della situazione della moda italiana. «Così non si può andare avanti – ha tuonato la stilista – il sistema è obsoleto e l’immagine dell’Italia nel mondo si sta rovinando». Donatella Versace vuole proporre soluzioni, come l’ipotesi di un manager super partes a capo del sistema, che rappresenti l’Italia all’estero e che si confronti con realtà come New York e Londra, dove le istituzioni, supportano con entusiasmo il fashion system.
Se i colleghi accettassero l’invito, sarebbe un evento senza precedenti per la moda italiana. Ma per ora tutto tace.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Fashion, Milano, Sfilate Argomenti: , , Data: 19-02-2013 10:59 AM


Lascia un Commento

*