Sfilate

A Londra il cappotto è di moda

di Enrico Matzeu
Sulle passerelle UK l'avanguardia lascia al posto all'eleganza. E a un sapore decisamente retrò.

La sfilata di Paul Smith per l'autunno/inverno 2013/2014.

A Londra si sta concludendo la settimana delle sfilate del prêt à porter del prossimo autunno-inverno. Con una moda composta, ordinata e molto funzionale. Quello che è reputato per tradizione lo scenario per la sperimentazione, quest’anno è diventato un porto sicuro per outfit comodi, ma raffinati, fatti di cappotti, giacche e contrasti tra lungo e corto. Con un’impronta molto british, a tratti bon ton.
IL CAPPOTTO FA TENDENZA
Il cappotto diventa subito protagonista, proposto in fogge e misure diverse, diventando il capospalla per eccellenza.
Da Vivienne Westwood Red Label è lungo fino ai piedi, a righe e portato chiuso, mentre la maggior parte dei designer lo vuole aperto con un piglio molto casual. È il caso ad esempio di Paul Smith, che lo propone bianco e morbido, indossato su pantaloni cascanti. Stessa filosofia per Daks, dove il soprabito però è grigio e strutturato. Diventa quasi un mantello da Marios Schwab, appoggiato sulle spalle, in pendant con il tubino, chiaro e con ricami neri, così come da Matthew Williamson, che lo sdrammatizza con colori accesi, che vanno dal blu all’ocra.
Il cappotto è davvero amato da tutti e le proposte sono infinite e molto sofisticate, come ad esempio la scelta bicolor, grigio e blu di Richard Nicoll, o le micro fantasie scure sui cappottini rossi e squadrati di Preen.
TUBINO VS PANTALONE
Il duello tra gli stilisti continua poi sull’eterno enigma tra pantaloni e gonne. Nel primo caso il must sembra essere il capo maschile alla caviglia, leggermente svasato da John Rocha o dritto e largo come quelli di House of Holland. Morbidi ma lunghi quelli color bruciato di Paul Smith, mentre sono corti a metà polpaccio quelli di Mulberry, portati con giacchini squadrati dal sapore retrò. Sull’altro fronte gonne e tubini che non conoscono le mezze misure e che sono o cortissimi o sotto il ginocchio, come quelli romantici di Moschino Cheap&Chic o glamour impreziositi da dettagli oro, quelli come quelli di L’Wren Scott. Jonathan Saunders, poi, li propone senza spalline e con giochi di volumi sfumati, portati con sandali in vernice ton sur ton.
GUANTI, ACCESSORIO CHIC
Le rigide temperature dell’inverno londinese non fanno dimenticare agli stilisti l’importanza dei guanti che diventano un accessorio sofisticato e chic. Sono lunghi fino al gomito o corti a coprire solo metà mano da Temperley London, che ama giocare con i contrasti, per lo meno nelle misure. Da Daks sono in pelle scura e portati abbinati ai cappotti, mentre Mulberry li ricopre dello stesso tessuto di giacche e bluse, per richiamare lo stile glamour Anni ’60.

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