83ESIMA EDIZIONE

Pitti, militare contro sartoriale

di Francesca Negri
I poli opposti di un unico stile: il ben fatto durevole. Un vestire intelligente che recupera dal passato.
Mimetico per la bohemien jacket di Massimo Rebecchi.

Mimetico per la bohemien jacket di Massimo Rebecchi.

Capi fatti per durare. Potrebbe essere il mantra di tutta l’83esima edizione di Pitti Immagine Uomo. E in effetti le collezioni che animano in questi giorni la fiera fiorentina sembrano riflettere proprio questo orientamento. Niente eccessi stucchevoli, né strappi o sgualciture che danno un’aria trasandata e passano di moda. Nella moda maschile dell’inverno 2013-14 si ragiona per lo più sul lungo periodo. Il trend del  vestire intelligente è il ben fatto durevole: un mix di qualità, lavorazioni artigianali ed estetica vintage, che proietta al nuovo recuperando tanto dal passato. Vintage style e mood militare retrò potrebbero essere definiti i poli opposti di un unico gusto che il prossimo inverno premierà la qualità sartoriale.
LANA PROTAGONISTA
Ed è la lana protagonista delle lavorazioni. Intrecciata per essere calda, avvolgente e versatile, compare anche come inserto nei capi tecnici e viene declinata nel guardaroba maschile con insolite proposte: l’angora, per esempio; o come dettaglio sulla camicia classica. Le lavorazioni del tessuto ne esaltano la qualità: viene ricamata e infeltrita ad arte, operata e sgualcita il giusto per dare una nota di vissuto a un look che tende alla cura del particolare e al ben fatto.
TOCCO BRITISH E RETRÒ
Questo soprattutto quando si parla di vintage style, il filo rosso delle collezione del manswear, in particolare di quelle più formali. Indispensabile, per essere di tendenza, sarà infatti dare un tocco british e un po’ retrò al proprio look e fare attenzione ai particolari.
GILET E GIACCA DESTRUTTURATA, I PEZZI FORTI
Veri pezzi forti di questo guardaroba sono il gilet, sia in versione classica che imbottito e la giacca destrutturata in lana stampata, mélange o tinta in capo. Sui capi in jersey si notano anche micro fantasie jaquard, che ricordano più le stampe delle cravatte, piuttosto che quelle delle giacche, ma per andare sul sicuro, sarà, su tutti, il classico blu a fare tendenza. Soprattutto per quanto riguarda le giacche tricot. Un colore notturno questo che può essere illuminato dalle note di colore di una pochette coordinata alla cravatta, o di un foulard di seta stampata nei toni dell’arancio, amaranto e verde.
MAI PIÙ SENZA MONTGOMERY
Sempre parlando di must have stagionali, il capospalla per eccellenza dell’autunno inverno 2013-14 sarà il Montgomery corto in panno o in lana cotta e  colorato. Dedicato a chi viaggia e ama il remix di stile e praticità, il giaccone si contende il primato con un altro  grande classico che non passa di moda: il caban blu navy.
IL RITORNO DELLO STILE MILITARE
Tuttavia non solo di classici bon ton si è nutrita la rassegna fiorentina. Anzi. Il trend urbano più d’impatto è il ritorno dello stile militare nelle linee e nelle fantasie. La stampa camouflage, il mimetico, si ritrova sia sui capi tecnici che sulle giacche sartoriali dal taglio elegante. Ma è soprattutto la cura dello stile, che colpisce nel ritorno del gusto più strettamente “army”: precisione, ben fatto, cura dei materiali e delle proporzioni fanno dei pantaloni cargo, delle giacche con tasconi e imbottiture veri pezzi tendenza e di eccellenza sartoriale. Distinguersi con classe sarà sempre di moda.

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