MODA&BUSINESS

Coveri, 40 anni di colore e paillettes

di Luca Burini
Passato, presente e futuro della maison italiana la cui storia è protagonista di una mostra in Centro Italia.

Francesco Martini Coveri, direttore creativo della maison, con la madre Silvana Coveri, amministratore unico dell'azienda.

Il segreto per sopravvivere 40 anni nel mondo della moda? «Mai snaturarsi». Parola di Silviana Coveri, amministratore unico della maison italiana Coveri nonchè sorella del fondatore, lo stilista Enrico Coveri. «Anche quando la moda divenne all’insegna del minimalismo noi abbiamo continuato con quello che è il nostro marchio di fabbrica: l’eccesso», ha ricordato l’imprenditrice la cui azienda è stata fondata nel 1972. Un anniversario, che cade proprio nell’anno in cui Enrico Coveri avrebbe compiuto 60 anni, celebrato con una mostra in programma fino al 18 gennaio 2013 a Prato, artistica città della Toscana, in centro Italia.
SIMBOLO DI STILE DAGLI ANNI ’70
Abiti originali, bozzetti, storyboard delle sfilate, fotografie, video delle sfilate, copertine e opere di arte contemporanea che Silvana Coveri vorrebbe provare a portare anche all’estero nel 2013, dove la maison è un simbolo dello stile e dell’eleganza mondiale fin dagli anni ’70 quando il talento creativo del fratello Enrico, allora poco più che ventenne, cominciava a muovere i primi passi nel mondo della moda.
LA STRATEGIA COMMERCIALE
Fin da subito la maison ha adottato una strategia diversa dagli altri colossi dello stile italiano, quella della concessione di licenze. «Noi forniamo materiali e disegni, poi della produzione vera e propria e della distribuzione si occupano i licenziatari che ci pagano delle royality semestrali», ha spiegato Silvana che ha chiarito: «Un discorso a parte va fatto per la nostra prima linea che viene prodotta interamente dalla nostra azienda che conta una decina di dipendenti fissi più una ventina di collaboratori». La collezione viene poi venduta ai vari distributori mondiali che «se non ci piacciono liquidiamo in fretta».
ANCHE LINEE ALLA PORTATA DI TUTTI
Da una parte la certezza che «senza il marchio non si vende più nulla», dall’altra la crisi economica che ha colpito l’Europa, hanno spinto il marchio ha pensare anche a linee meno costose «alla portata di tutti», ha raccontato l’amministratore unico della maison che spera «in un intervento da parte del governo italiano per “risvegliare” i consumi».
DAGLI ABITI ALL’ARREDAMENTO
E non solo. Perchè «abbiamo deciso di lanciarci nel settore dell’arredamento», ha annunciato Silvana Coveri. Già nel 2012 dalla collaborazione tra la casa di moda e Aster, azienda di arredamento italiana, sono nate delle cucine che alla praticità uniscono lo stile inconfondibile del marchio Coveri. «Vendiamo uno stile di vita», ha aggiunto Silvana che ha svelato che nel 2013 potrebbero arrivare anche gli armadi griffati Coveri, magari in occasione del Salone del Mobile di Milano. L’evento che nel 2012 ha tenuto a battesimo la collezione di cucine.
Ma attenzione: anche gli arredi non possono prescindere dai marchi di fabbrica Coveri, che Francesco Martini Coveri, figlio di Silvana e direttore creativo della maison, ha svelato a Style43: «Colore, allegria e dinamismo».
PAILLETES DA SEMPRE. E sulla passerella è ancora tempo di pailletes, simbolo della maison già dal lontano 1977 quando il quotidiano francese Les Figarò scrisse: «Le pailettes stanno a Coveri come le catene a Chanel». In fondo sono stati proprio gli anni ’70 «che hanno determinato la riconoscibilità dei colossi della moda italiana. E il nostro [le pailettes] viene dal teatro come mio zio Enrico che ha voluto portare nel guardaroba delle signore più eleganti un materiale che rende qualsiasi donna luminosa riflettendo la luce dell’ambiente».
CAPPOTTO E GIACCHE, I MUST DI STAGIONE
L’accessorio cult della stagione? «Per lei il cappotto, per lui una giacca con i nostri disegni classici, preferibilmente color pastello», ha spiegato il direttore creativo della maison che ha vestito dive del calibro di Sofia Loren, Liza Minelli e Linda Evans. E che altre ne vestirà in futuro visto che «Vestire una donna che vuole conquistare tutto ciò che le sta intorno», è stata la missione di Enrico Coveri che il nipote non sembra avere intenzione di abbandonare.

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Publicato in: Persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 07-11-2012 12:44 PM


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