EDITORIA

L'eredità di un genio ribelle

di Daria Simeone
Esce un nuovo volume dedicato al genio creativo dello stilista. Che si è tolta la vita a 41 anni.

La copertina del libro Alexander McQueen: The Life and The Legacy di Judith Watt.

È riuscito a firmare l’abito da sposa della futura regina d’Inghilterra, nonostante fosse morto due anni prima del celebre Royal Wedding e nonostante i rumors sostenessero che era solito scrivere parole oscene nella fodera dei cappotti che cuciva per il Principe Carlo. Perché, Alexander McQueen, lo stilista apertamente gay e spudoratamente geniale, che si è tolto la vita a 41 anni l’11 febbraio del 2010, non era uno stilista qualsiasi. Era amico fraterno delle top model più in voga del momento e al suo funerale aveva ai suoi piedi una folla di oltre 2500 persone, a cominciare dalle potenti amiche di sempre Björk, Kate Moss, Sarah Jessica Parker, Naomi Campbell, Stella McCartney e Anna Wintour.
IL RICORDO TRA SCATTI E BIOGRAFIE

Sulla sua breve vita ci sono tante leggende, e di lui ci sono tante foto artistiche, a cominciare dai magnifici ritratti realizzati dagli artisti Tim Walker e David Lachapelle. Sono anche stati scritti libri su quello che McQueen ha realizzato in 20 anni di creatività e sulla sua eredità; tra questi Alexander McQueen: Savage Beauty AMQ: Genius of a Generation. L’ultimo in ordine di tempo, Alexander McQueen: The Life and the Legacy (in italiano Alexander McQueen: la vita e l’eredità) porta la firma di Judith Watt, a capo del dipartimento di Storia della Moda del famoso college di design londinese Central Saint Martins.
IL SARTO DEI POTENTI

Alexander McQueen in uno scatto di David LaChapelle.

Più che l’ennesima biografia, questo libro cerca di indagare su cosa si nascondeva dietro la sua arte, quali fossero le sue reali ispirazioni, ripercorrendo la sua vita, per spiegare l’importanza delle sue esperienze nel determinare la sua grandezza creativa. Questo percorso è fatto anche di disegni e di foto assolutamente inedite. L’autrice lo descrive come un «figlio degli Anni Ottanta, estremamente ambizioso e deciso a diventare uno stilista a tutti i costi» e su quale sarà la sua eredità sulla moda del futuro la Watt afferma con decisione: «Intergrità». Quella appresa come artigiano della moda, quando era il sarto dei potenti del mondo, ma anche «coraggio», aggiunge l’autrice, quello che che gli consentiva di dare forma e stoffa alle sue fantasie.

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Publicato in: Fashion, Persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 31-10-2012 04:30 PM


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