STILE LIBERO

Lunga vita agli shorts

di Elena Banfi
Grintosi, comodi, ma soprattutto dannatamente sexy. I pantaloncini sono il vero must dell'estate. Con taglio maschile, o frou frou poco importa.

Non chiamateli pantaloncini. Il termine è troppo generico, troppo comune, troppo cheap per definire quelli che si propongono come l’alternativa più cool alle sempiterne gonne.
IN PRINCIPIO FU ALICE MARBRE

Blumarine, collezione p/e 2012.

Proviamo a chiamarli shorts. Corti. Che però la sanno lunga in fatto di stile. Se negli Anni ’70 gli hot pants microscopici furono sinonimo di trasgressione, nei ’50 presenza imprescindibile nel guardaroba di ogni degna pin-up, negli Anni ’30 segnale di emancipazione (la leggenda  vuole che sia stata la tennista Alice Marble a indossarli scandalosamente nel 1933 durante un torneo a S. Francisco), oggi si ripropongono come tendenza fortissima sotto il sole.
AL CENTRO DI UN DIBATTITO
Anzi, restando in ambito sportivo, sono stati perfino al centro di un infuocato dibattito, recentemente scatenato dai media sia negli Stati Uniti sia in Inghilterra, riguardo la divisa delle donne pugili alle Olimpiadi di Londra: gonnellino o pantaloncini?
Per prendere l’ardua decisione si è scomodata la commissione tecnica e regolamentare dell’Aiba (Amateur International Boxing Association) che, appositamente riunitasi a Bangkok a fine gennaio, ha deliberato che l’abbigliamento sul ring potranno sceglierlo le ragazze. Chi vuole i pantaloncini, indosserà i pantaloncini. Chi preferisce il gonnellino, sarà libera di farlo.
E…sorpresa, al torneo preolimpico di Londra i pantaloncini hanno vinto nettamente sulle mini.
La questione ha colpito così tanto i britannici da indurli a lanciare addirittura una petizione prima del meeting decisivo: oltre 50 mila gli interventi (info su www.insidethegames.biz). Seconda vittoria, dunque, per gli shorts, che avevano già insidiato le gonne sulle passerelle estive, dove se ne sono visti un numero imprecisato.
TREND TRASVERSALE

Chanel, collezione p/e 2012.

Ma, si sa, di tutto quello che si vede sfilare, soltanto una piccola percentuale, poi, raggiunge i punti vendita e gli armadi delle fashion victim. In questo caso, però, bisogna ricredersi: gli shorts hanno varcato il confine degli show, hanno abbandonato le gambe da stambecco delle modelle per raggiungere la strada, la vita di tutti i giorni, le donne come noi, impegnate in ufficio, al supermercato, ma anche a un cocktail o a teatro…Insomma, altro che minigonne.
Gli shorts appaiono meno volgari, più accettabili, più pudichi, assolutamente versatili, perché non c’è bisogno di scegliere quelli più sgambati e di dimensioni ridotte ai minimi termini (rigorosamente riservati alle più giovani e al lungomare), ma si può spaziare tra tante tipologie adatte a ogni esigenza.
LE DECLINAZIONI DI UN MUST

Hermès, collezione p/e 2012.

Ci sono quelli che, in completo con giacche coordinate, danno vita a nuovi tailleur dall’aplomb impeccabile (ma dall’aria decisamente meno noiosa!).
Ci sono quelli maschili, a quadri, da abbinare a blazer d’ordinanza. Ci sono i bermuda classici, morbidi, lunghi al ginocchio, mossi da pinces, da portare con camicette perbene e sandali con tacchi medium.
Quelli ultracolorati, meglio se in toni vitaminici. Quelli romantici, trasformati in giardini-à-porter pieni di fiori in sfumature pastello. Quelli safari style, in nappa nei toni della terra. E poi ci sono i modelli più corti, che offrono varianti incredibili: si parte dai basic in denim, passando per quelli rétro che assomigliano a deliziose culotte, a quelli dance style perfetti per ballare al chiaro di luna, a quelli deluxe, a vita alta, tutti ricamati, fino a quelli in neoprene o che ricordano proprio i pantaloncini delle atlete.
Insomma, sul ring o nei nostri cuori, gli shorts hanno già stravinto.

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Publicato in: Fashion, Foto, Gallery, Shopping, Stile, Tendenza Argomenti: , Data: 12-07-2012 11:14 AM


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