CIAK, SI FESTEGGIA

Lollo, nata il 4 luglio

di Beatrice Pagan
Gina Lollobrigida oggi compie 85 anni. LetteraDonna.it ripercorre le tappe salienti della sua vita tra successi cinematografici, amori, amici e nemici. E stile, naturalmente. Da vendere.

Tanti auguri Gina Lollobrigida!.Arrivata all’età di 85 anni «la Lollo» conferma intatto il suo fascino d’altri tempi, che l’ha resa una delle attrici icona del cinema italiano a livello mondiale.
VITTORIO DE SICA, IL PIGMALIONE

Gina Lollobrigida in uno scatto del 1969 a Londra.

Il mondo della celluloide deve ringraziare De Sica (Vittorio naturalmente) che la convinse a diventare attrice e i tanti registi che di lei apprezzarono il talento e la grande bellezza.
Diva di altri tempi, in cui i canoni erano ben diversi dalle taglie 38 e 40 che oggi calcano passerelle e red carpet, l’attrice è riuscita  a entrare nei vocabolari internazionali.
LA PRIMA MAGGIORATA DEL MONDO
Le sue famose curve sono state, infatti, per anni fonte d’ispirazione e in Italia per lei è stato inventato il termine maggiorata, in Francia l’espressione lollobrigiden, in Germania hanno soprannominato una locomotiva in suo onore, e un’insalata è stata battezzata Lollo.
Gina Lollobrigida ha diviso lo schermo con sex symbol del calibro di Marcello Mastroianni, Sean Connery, Anthony Quinn e per anni è stata  La donna più bella del mondo, come recitava il titolo del film da lei interpretato nel 1956.
ICONA PLANETARIA
Humprey Bogart, suo ammiratore, di lei diceva: «fa sembrare Marilyn Monroe simile a Shirley Temple». E mentre all’estero viene ancora accolta da folle di fan, in Italia spesso ci si dimentica della sua importanza (come Gina con un pizzico di risentimento non ha mancato di sottolineare in più occasioni).
Sul set ha sempre brillato per carisma, e talento: impossibile dimenticare la sua interpretazione in Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini, o la sua presenza in Notre Dame de Paris, senza dimenticare la sua Paolina Bonaparte di Venere Imperiale.
LA PAURA DI INVECCHIARE
Doti evidenti, come il suo carattere difficile emerso in più occasioni e mai smorzato dallo scorrere del tempo, sopratutto nel confrontarsi con le

Gina Lollobrigida. Il 4 Febbraio 2005 a Budapest, l'attrice firma autografi dopo una conferenza stampa.

più giovani colleghe.
Francesca Dellera, che lavorò con lei negli Anni ’80 nel remake de La Romana, non nascose i suoi problemi nel lavorare con una donna «competitiva, per niente umana, né generosa», incapace di accettare l’arrivo della vecchiaia.
È forse per questa sua antipatia per la terza età che Gina, dopo essere stata sposata dal 1949 al 1971 con il medico sloveno Milko Skofic (da cui ha avuto il figlio Igor), ha anticipato la moda internazionale e ha vissuto una lunga relazione con un uomo di ben 34 anni più giovane di lei, l’imprenditore Javier Rigau.
GLI AMORI
Si è parlato a lungo di matrimonio, di rottura, di nozze segrete, ma da vera star la non più giovane innamorata mantiene il mistero sulle sorti del suo stato civile, distante anni luce dai drammi vissuti in diretta Twitter da cougar ben più giovani e chiacchierate come Demi Moore.
MANAGER DI SE STESSA
La Lollobrigida dal pugno di ferro ha voluto fin da subito gestire la propria immagine; truccatrice e stilista di se stessa, è diventata un’icona sexy e di moda senza mai spogliarsi del tutto davanti alla cinepresa, e venendo imitata negli anni d’oro da milioni di donne in tutto il mondo che ne hanno ricreato il look copiandone le acconciature una volta lunghe e fluenti, e mettendo in risalto gli occhi con un make up ricercato, realizzato con un ampio uso della matita nera e di sfumature scure, che con gli anni si è fossilizzato come i suoi ricci capelli corvini, quasi irrealmente privi di qualsiasi sfumatura di grigio.
GINA LA RISERVATA
Spesso accostata al nome di Sophia Loren per ricordare le bellezze prosperose che hanno conquistato il mondo del cinema, Gina è però sempre stata tra le due la più apparentemente riservata, rinunciando a pubblicità e ruoli da testimonial, nonostante stilisti del calibro di Coco Chanel la considerassero ambasciatrice perfetta per le loro creazioni, sopratutto dei tanti abiti lunghi e tailleur indossati fin da giovane, che con il tempo hanno iniziato a diventare sempre più colorati, appariscenti e scenografici, dando l’impressione di essere stati scelti per rendere difficile ai presenti non notare il suo arrivo.
L’ALTRA LOLLO
Abbandonato il cinema, l’ottantenne Gina ha cercato nelle sue altre passioni un nuovo modo di brillare e si è dedicata alla fotografia e alla scultura, esponendo le sue opere in tutto il mondo ed in rassegne importanti come la Biennale di Venezia o viaggiando fino a New York o Tokyo per presentare senza nemmeno un filo di modestia le sue creazioni in cui i soggetti rappresentati, oltre a ritrarre i suoi ex colleghi e i fasti della sua carriera, non perdono l’occasione di autocelebrare la sua bellezza fisica giovanile, fermando nel marmo, nel bronzo o sulla carta ciò che il tempo ha modificato.
Gina Lollobrigida merita un posto d’onore nelle icone italiane senza tempo, e le nuove generazioni nell’ammirarla potrebbero forse imparare ad amarsi un po’ di più, nonostante le curve e i difetti che rendono ogni donna speciale.

 

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