TENDENZE PITTI

Uomo 2013: casual chic con azzardo

di Francesca Negri
Dalla kermesse fiorentina gli stili, gli accessori e i marchi più cool dell'estate 2013.

Da Pitti il trench doppiopetto Double Cotton di Allegri.

Sulle note di un divertente Mambo italiano, ritmati cinguettii (twitter e non) e un trionfo di frutta che “va letteralmente a ruba” tra gli spaventapasseri del Wonderfood Pitti, si aggira un tipo curioso: è un uomo disinvolto, sportivo anche in contesti formali, elegante anche nel tempo libero, insomma, divertente. Per l’estate 2013 punterà sulle stampe, le righe e i fiori, sovrapporà gli abiti, azzarderà i pantaloncini anche in città. E se proprio non potrà fare a meno della scarpa elegante, la sceglierà un po’ usata con l’effetto chic- distratto; nella scarpiera avrà sicuramente le espadrillas.
LO SMOKING DA BARCA  È IN SPUGNA
A “Pitti Uomo 82”, in corso a Firenze fino al 22 giugno, la moda maschile non risparmia tocchi eccentrici, ma esibisce anche un certo controllo. Punta sulla storicità dei capi e il ben fatto che dà valore all’artigianalità. Il dandy metropolitano 2013 in braghetta e papillon, scopre (o riscopre) il gusto dell’imperfezione. Quello che appartiene ai capi sartoriali e ai tessuti naturali, come negli storici rivisitati di Lardini, che colpisce per eleganza e propone uno smoking da barca in spugna e revers di seta.
SU TUTTO VINCE IL COLORE
L’estate 2013 ama il colore, tanto e su tutto, dal capospalla al dettaglio con virate di colore pastello e toni accesi. Non c’è una preferenza spiccatata; si arriva fino a punte fluo nello sportweare di Refrigue e K Way: il giallo limone, il verde e l’arancio. Nel casual-chic il colore tocca i pantaloni di Brunello Cuccinelli, i quadri delle giacche di Seventy e i fit sofisticati di Allegri. Cruciani lancia un nuovo braccialetto “Marte Rosso” (che è unisex) e lo abbina al costume-pantalone e maglie color papavero. Borsalino il colore l’ha ovviamente in testa, con cappelli e coppole.
DETTAGLI DI STILE, DAL RISVOLTO ALLA CALZA COLORATA
Tra le eccentricità le giacche indossate da Jerry Lewis con i papillon e le cravatte a contrasto (il mix and match per eccellenza è fiore, riga e quadro, per qualcuno, non per tutti). Il pantalone invece è risvoltato alla caviglia e la calza, quando c’è, è colorata e in evidenza. «Un uomo che cerca di divertirsi comunque e qualsiasi cosa faccia. Anche nelle situazioni formali in giacca e pantalone. L’innovazione è fondamentale per uscire dal momento di crisi. Purtroppo il mercato italiano è meno consapevole di quanto non lo sia il mercato estero più pronto a misurarsi con la novità», commenta Massimo Rebecchi, designer dell’omonimo marchio. Dello stesso avviso è Marco Nardella di Valentino Fashion Group che a proposito di MCS, il brand americano con un fatturato da 125 milioni di euro e 170 negozi nel mondo (dato 2011), sottolinea l’importanza di entrare in sintonia con il consumatore, di dialogare per non perdere un mercato che va, ma cresce soprattutto all’estero.
IL MADE IN ITALY PIACE ALLA CINA
A Pitti Uomo 82, movimentato dagli incontri di brand italiani e stranieri, dalla presenza di buyer internazionali, molti dai

Da Pitti, il casual on the road di MCS.

lineamenti asiatici, si fanno largo i top spender: Russia, Giappone, Cina, Corea. Nei primi tre mesi del 2012, secondo un rapporto di Sistema Moda Italia, le aziende hanno aumentato del 5,5% la raccolta degli ordini internazionali, contro quelli nazionali in calo del 4,7%. E l’andamento delle presenze di Pitti sembra confermare questo trend. Il made in Italy è di moda soprattutto all’estero e in particolare piace alla Cina che segna un +75%.
UN BILANCIO “BOLLENTE”
A poche ore dalla conclusione della kermesse con la sfilata evento di Carven e in attesa di conoscere i numeri che daranno il peso effettivo di questa edizione di “Pitti Uomo 82”, la fotografia della moda uomo 2013 è allegra e cautamente ottimista. Indelebile sarà anche il ricordo del caldo di Firenze: bollente, ma vivace.

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