Nel guardaroba di

Toglietemi tutto, ma non la croce (di diamanti)

di Francesca Lovatelli Caetani
In tuta o abito da sera, non importa. Per Barbara Delmastro Meoni ciò che conta è sentirsi speciali. Sempre.

L'imprenditrice Barbara Delamastro Meoni.

Un passato da modella e poi la decisione a soli 19 anni di investire energia e denari in locali dediti al divertimento.
Non a caso, Barbara Delmastro Meoni è definita dagli addetti ai lavori «la regina della notte».
Insieme con il marito Franco, oggi è al timone di una serie di club esclusivi, sparsi un po’ per tutta Italia, chiamati Tabata.
Tra i più rinomati ci sono quelli di Porto Cervo, Sestriere e Torino, soltanto per citarne alcuni.
La vita frenetica, tuttavia, non le impedisce di essere anche una brava mamma (di Simone).
ModaInforma.it l’ha incontrata per capire cosa c’è nell’armadio di una donna che non dorme mai.

DOMANDA. Una parola per definire la sua cabina armadio.
RISPOSTA. Vissuta.
D. In che senso?
R. Ci sono abiti vecchi che si confondono con quelli nuovi, capi a cui sono legata, tutte le mie borse, le scarpe che mi hanno accompagnata, e mi accompagnano, ovunque. È come se tutto fosse animato in questa stanza. Anche quando non ci sono io.
D. Parla di questo ambiente come di un luogo sacro.
R. Certo, perché non contiene semplici oggetti ad uso e consumo.
D. Cioè?
R. Io non compro per il gusto di comprare. Amo andare alla ricerca di abiti e accessori particolari. Prediligo tutto ciò che ha una storia. Soltanto così mi sento speciale.
D. Quali accessori la fanno sentire speciale?
R. Le scarpe, le borse, i gioielli, ma anche la bigiotteria, se, come dicevo, ha una storia alle spalle. Non è il valore economico che fa la differenza.
D. Chiaro, ma avrà però un debole per qualcosa in particolare? L’elenco che ha fatto è lungo.
R. No, non sono maniaca di questa o quest’altra cosa. In generale ho passione per tutto ciò che mi fa sentire a mio agio, sia una tuta da ginnastica o un abito da gran sera tutto paillette e lustrini. Sono convinta che dobbiamo essere noi a dare personalità alla moda, e non il contrario.
D. D’accordo, ma ribadisco, avrà un oggetto cui è particolarmente legata, no?
R. Sì, uno soltanto. Che metto costantemente da anni, se non lo avessi mi sentirei nuda anche con una tuta da sci addosso.
D. Dica , dica…
R. Un gioiello che mi ha regalato mio padre. Una croce di diamanti.
D. Lei sostiene di avere un rapporto speciale con la sua cabina armadio. Questo significa che non butta mai via niente?
R. Certo che butto. A malincuore. Confesso che mi spiace sempre disfarmi di qualcosa, perché ogni vestito porta con sé un ricordo, sono una sentimentale del resto.
D. Lei è donna di mondo. Quanti abiti ha collezionato negli anni?
R. Davvero tanti, impossibile quantificare.
D. Abiti acquistati dove?
R. Vado soltanto in boutique le cui proprietarie sono veramente mie amiche. Perdo un pomeriggio intero, provo tutto quello che desidero, e lo acquisto.
D. Caspita, il sogno di ogni donna.
R. Non esageriamo, è un lusso che mi concedo tre volte l’anno al massimo. Gli impegni di lavoro sono tanti, il tempo a disposizione per me, pochissimo.
D. Perché non comprare online allora?
R. Non l’ho mai fatto.
D. A proposito di acquisti, un colpo di testa? Una follia?
R. In generale non amo spendere tanti soldi per l’abbigliamento. L’ acquisto più folle che ho fatto è stato una pochette in oro zecchino e pietre preziose venduta in un mercatino dell’ antiquariato di Parigi.
D. Costo?
R. Nemmeno sotto tortura.

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Publicato in: Foto, Gallery, Indiscreto Argomenti: Data: 20-03-2012 05:33 PM


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