rotondià in primo piano

Sono curvy e me ne vanto

di Viviana Musumeci
Mingherline, fatevi da parte. La donna formosa seduce stilisti e creativi. Occupa in tutta la sua burrosa grandezza cartelloni pubblicitari e copertine di giornali. Speriamo che duri.

La donna curvy, ovvero formosa, torna di moda. L’affermazione non è nuova (anzi) e non fa certo tremare il fashion system che si nutre di modelle taglia 38.
A intervalli più o meno regolari, infatti (di solito sotto sfliate per mettere a tacere le polemiche sull’anoressia strisciante che affligge le indossatrici) la donna oversize viene, magicamente, ripescata, corteggiata, amata e osannata. Ma poi quanto dura la festa? Poco.
VOGUE LIBERA TUTTE

La copertina di Vogue dedicata alla donna curvy.

Eppure, col beneficio del dubbio, qualcosa sta cambiando e le solite chiacchiere da backstage si trasformano in sostanza.
Se, infatti, a sdoganare il pacioso rotolino è proprio Franca Sozzani sulla copertina del suo patinato e iper glamour Vogue, allora la donna curvy potrebbe avere davvero una chance. Questo accadeva nel giugno del 2011. La notizia, va da sé, non è freschissima. Ma la direttrice ha anticipato (come soltanto lei sa fare) un trend che ora è sotto gli occhi di tutti.
Trend che, va precisato, non si afferma soltanto per una svolta buonista o per questioni etico-morali, ma anche per ragioni economiche: «In tempi di crisi, rivolgersi a taglie dalla 44 in su, implica un allargamento del target. Le taglie 38 e 40 riguardano una fetta di mercato ristretta», spiega Maria Angela Polesana, docente di Brand Lab allo Iulm di Milano. E aggiunge: «La taglia 40 è un modello irrealizzabile in concreto. Dalla 44 in su, invece, le prospettive di marketing sono indubbiamente più ampie».
GLI STILISTI CHE AMANO LE CURVE

Monica Bellucci e Bianca Balti per Dolce & Gabbana.

Ecco allora che le Case di moda (alcune) si adeguano e le campagne pubblicitarie trasmettono segnali più rassicuranti.
In primis, le maison di lingerie Yamamay. Ha realizzato una campagna pubblicitaria molto esplicita intitolata proprio We loves curves.
Per realizzarla il marchio ha assoldato la burrosa modella Tanya Gervasi. «A volte donne con qualche chilo di troppo vedono nell’intimo e nei negozi come il nostro una barriera. Noi vogliamo eliminarla e metterle a proprio agio», spiega Gianluigi Cimmino, amministratore delegato del gruppo Inticom.
La griffe Missoni ha scelto come testimonial l’attrice  Rosy De Palma, (musa di Pedro Almodóvar) che, non ne abbia, non è certo dotata di giro vita da vespa.
Il marchio Benetton ha lanciato una linea dal nome Pin Up che strizza l’occhio a fianchi rotondi e décolleté importanti.
Dolce & Gabbana, per l’ultima campagna pubblicitaria, ha affiancato alla modella Bianca Balti, l’emblema della donna mediterranea, ovvero Monica Bellucci.
Certo, non è la prima volta che il duo si affida alle forme di Monica. Ma, benché ancora bellissima, l’attrice oggi è visibilmente più rotonda di qualche anno fa. Eppure, accanto alla più giovane e sottile Balti, non sfiguara affatto, anzi trasuda eleganza e sensualità.
Bar Rafaeli, altra super top del momento, compare in slip e mutande sul campo di Wimbledon per il marchio Under Me. E, guardandola, non si può non notare una certa morbidezza.
Sempre nel campo della moda, altra paldina in difesa dei chili in più è la stilista Chiara Boni: già nell’insospettabile 1998, a Londra, ha fatto sfilare una modella over taglia 46. E oggi veste tutte le donne, anche le taglie 50.
8 MARZO, FESTA DELLA DONNA (IN CARNE)

Le modelle conosciute come Curvy Can.

Oltretutto, proprio oggi, 8 marzo, in occasione della festa della donna, le Curvy Can, noto gruppo di top model belle e tonde, sono tornate all’attacco con una nuova campagna, Love yourself, contro i disturbi alimentari.
Aija Barzdina, Elisa D’Ospina, Mjriam Bon, Marina Ferrari e Valentina Fogliani posano nude dalla vita in su con fierezza disarmante. Mentre dalla vita in giù indossano jeans e anche in questo caso il messaggio è chiaro, visto che di solito questo capo è a uso e consumo di magroline.
BASTA APPARENZA, BENVENUTA SOSTANZA
Francesco Morace, sociologo fondatore di Future Concept Lab, dichiara: «Stiamo assistendo a un vero e proprio sdoganamento della donna curvy. Stiamo passando dalla centralità dell’immagine alla rilevanza del carattere. È chiaro il tentativo di valorizzare le diversità, di ridefinire il concetto di normalità, falsato dai diktat del fashion system».
Dello stesso avviso anche Antonio Giglio, manager del marchio Dove: «Sicuramente si avverte un’inversione di tendenza. Le donne cercano maggiore autenticità a discapito dei modelli di bellezza che fino a qualche anno fa rappresentavano l’unico traguardo immaginabile» chiosa.
E non è un caso che le pubblicità dei prodotti per la cura del corpo Dovemostrino da sempre donne normali, con tutto ciò che la loro normalità comporta, rotondità comprese.
Insomma, forse questa è davvero la volta buona. Forse la taglia 40 finirà in naftalina per fare spazio a guardaroba più a misura di donna.
E se non dovessero bastare i segnali che arrivano dal mondo della moda, si può andare indietro di pochissimo con la memoria: all’ultima cerimonia degli Oscar, a brillare sono state donne in carne, Meryl Streep prima di tutte. E che dire di Adele? L’ugola oversize non ha nulla da invidiare alle più secche Lady Gaga o Madonna. Lo ha dimostrato agli ultimi Grammy Awards, facendo praticamente incetta di premi.

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Publicato in: Fashion, Foto, Gallery, Persone, Protagonisti, Testimonial Argomenti: Data: 08-03-2012 02:43 PM


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