PENNELLATE IN PASSERELLA

Impara l'arte e mettila... addosso

di Enrico Matzeu
Acuni stilisti, per la prossima primavera - estate, hanno rubato forme e colori dalle tele di grandi maestri. Ecco perché sarà possibile indossare un Van Gogh o un Picasso.

Il confine tra moda e arte è sottile. Talvolta si annulla: gli stilisti creano, infatti, abiti che sembrano vere e proprie sculture o tableau vivant. Per le loro collezioni si ispirano ai grandi maestri del colore, trasferendo sui tessuti genio ed estro. E le passerelle assomigliano a gallerie d’arte in movimento. Basta dare un’occhiata alle poposte per la prossima primavera – estate per averne conferma.
NEL NOME DI VAN GOGH

Rodarte, collezione primavera estate 2012.

La maison Rodarte ha scelto di far rivivere Vincent Van Gogh. Kate e Laura Mulleavy hanno disegnato una collezione ispirata al pittore olandese. La celeberrima tela Vaso di girasoli è stata trasferita su abitini bon ton, come pure su quelli lunghi, da sera, in chiffon.
Stessa sorte per l’opera Notte stellata. A completare il tutto, sandali vertigionosi, dal sapore futurista, nati dalla collaborazione con il designer turco Burak Uyan.
LE ASIMMETRIE DI PICASSO

Jil Sander, collezione primavera estate 2012.

Il padre del cubismo, Pablo Picasso, ha ispirato, invece, Raf Simons per la sua collezione Jil Sander.
Occhi e volti scomposti sono i simboli utilizzati dallo stilista belga per decorare maglioncini a girocollo in cotone. Portati con ampie gonne bianche, o con pantaloni a quadri in shantung di seta, accendono la voglia di estate.
I riferimenti ai ritratti immaginari dell’artista spagnolo sono chiari anche da Roland Mouret che, ha completato i vestitini al ginocchio, con una citazione tanto cara a Picasso, l’occhio. Gli abiti a maxi pois hanno le maniche asimmetriche, mentre le gonne a pannelli hanno i bordi scuciti, quasi a suggerire l’irregolarità delle linee cubiste.
VOGLIA DI FUTURISMO 
Il futurismo di Fortunato Depero ha sedotto la masion Etro. Che ha portato in passerella una collezione all’insegna delle stampe geometriche e del colore, che ricorda, appunto, le opere dell’artista italiano.
ERUZIONE DI COLORE
Tommy Hilfiger ha optato per la pop art di Andy Warhol con abiti che ricalcano fedelmente i colori vivaci della famosa opera Vesuvius. Ecco dunque grandi abiti a cappa che intercciano il rosso, il viola e il giallo.
LA NOTTE DI REEVE
DriesVan Noten ha ricordato il talento di James Reeve con vestiti in seta nera che richiamano i rinomati panorami fatti di luci notturne del grande fotografo londinese. In particolar modo, gli abiti con scollo all’americana ricordano La Rouviere, Marseille, scattata da Reeve nel 2007.
GIOCHI DI LINEE

Chanel, collezione primavera estate 2012.

L’arte minimalista di Blinky Palermo è entarta in perfetta sintonia con lo stile Chanel. Karl Lagerfeld ha disegnato linee nere su abiti larghi con maniche a tre quarti. Ma anche sulle scarpe, rigorosamente basse.
Hanno giocato con le linee, ma questa volta con quelle dell’artista e architetto Richard Serra, anche le griffe Donna Karan ed Helmut Lang.

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Publicato in: Fashion, Foto, Gallery, Shopping, Stile, Tendenza Argomenti: , Data: 06-03-2012 01:11 PM


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