Nel guardaroba di

Io compro, Mario paga

di Francesca Lovatelli Caetani
Ha perso il conto dei suoi abiti da sera e ha una passione smisurata per gli ombrelli. È Daniela Girardi Javarone.

La signora Daniela Girardi Javarone.

È presidente dell’Amal, Associazione milanese amici della lirica. È membro del consiglio direttivo dell’associazione nazionale Lirica Domani. Ma è anche madrina dei City Angels (i volontari milanesi attivi nell’assistere i senza tetto).
Si divide equamente tra eventi mondani e benefici. Daniela Girardi Javarone è una vera potenza. E a Milano la conoscono proprio tutti.
ModaInforma.it l’ha incontrata per scoprire come è fatta la cabina armadio di una signora con la S maiuscola.
DOMANDA. Se dovesse dare un nome alla sua cabina armadio come la chiamerebbe?
RISPOSTA. Arcobaleno.
D. In effetti è un trionfo di colori. È una zona off limits, oppure sua figlia Manuela ogni tanto fa un’incursione?
R. Qui entro soltanto io, semplicemente perché nessuno saprebbe dove mettere le mani. Per la verità, una volta all’anno, il mio bravissimo collaboratore domestico svuota tutto. Ricicliamo, sistemiamo, accatastiamo…
D. Lei è la regina degli happening, chissà quanti abiti da sera possiede…
R. Il numero preciso lo ignoro, sono tanti certo, ne ho ovunque, sparpagliati in ogni stanza, in corridoio, nella casa di campagna.
D. Di chi sono?
R. Raffaella Curiel e Angela Alta Moda. Che poi sono le mie griffe preferite.
D. Nessun’altra?
R. Diciamo che tra gli stilisti emergenti, amo Massimo Crivelli.
D. Si libera mai di qualche abito?
R. Sì, conservo soltanto i più preziosi.
D. Veniamo agli accessori. Ha delle peassioni particolari?
R. Scarpe naturalmente. E borse
D. Quante scarpe e quante borse?
R. Tante, impossibile tenere il conto sia delle une sia delle altre.
D. Manie particolari?
R. Per gli ombrelli.
D. Scusi?
R. Sì, per gli ombrelli. Ne ho moltissimi, alcuni firmati, altri anonimi. Alcuni comprati in boutique, altri scovati nei mercatini di tutto il mondo. Il mio preferito, al momento, è quello con le stampe di Biancaneve e i sette nani.
D. Quando fa shopping si lascia consigliare da qualcuno? Ci va con qualche amica?
R. No. Da sola, mi fido soltanto del mio gusto. Ho le idee molto chiare rispetto a  ciò che desidero.
D. È una spendacciona oppure è oculata nei suoi acquisti?
R. Da giovane ero una vera spendacciona, lo ammetto. Ora sono ottenta ai denari e scelgo con la giusta parsimonia.
D. Mai un colpo di testa, un acquisto da capogiro? 
R. Sì, ma non lo dirò mai.
D. D’accordo, confessi almeno un vero affare?
R. Gli ombrelli comprati dai cinesi con stampe floreali. Costano una sciocchezza e sono bellissimi.
D. Ha un abito o un accessorio portafortuna cui è particolarmente legata?
R. Una borsa di Zini, confezionata per me con il bassorilievo della facciata del Teatro alla Scala.
D. Nell’armadio di una signora chic non deve mai mancare……
R. Il reggicalze.
D. Caspita, sarà soddisfatto suo marito Mario. A proprosito di suo marito, le dà qualche consiglio in fatto di moda?
R. Per carità, no. Subisce in silenzio e paga.
D.  Beata lei. E cosa pagherà nel futuro prossimo la sua dolce metà? Quale sfizio vorrebbe togliersi?
R. Un abito da gran sera della maison Christian Dior, Anni ’50, con tulle e sottogonne. Una favola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Indiscreto, Persone, Protagonisti Argomenti: Data: 28-02-2012 05:44 PM


Lascia un Commento

*