GLOBETROTTER DOC

Il glamour ha messo le rotelle

di Elena Banfi
Pratici e leggeri. Maneggevoli e multitasche. Ma anche stilosi. I trolley (e i borsoni) dell'estate devono coniugare tutte queste caratteristiche. Cameron Diaz e Liz Hurley insegnano.

Sorpresa. Anche le donne più invidiate del pianeta trascinano la valigia con la sola forza delle proprie braccia: nessun possente guardaspalle, nessun facchino gentiluomo ne porta il peso al posto loro.
ANCHE LA STAR HA IL SUO FARDELLO

L'attrice Cameron Diaz con trolley, borsa e borsone griffati Bottega Veneta.

Ne sanno qualcosa Cameron Diaz, Jessica Alba, Kate Hudson, Linday Lohan, Elizabeth Hurley, soltanto per citarne alcune, immoralate con trolley e borsoni (griffati) al seguito.
Ebbene sì: al rientro da vacanze, viaggi di lavoro o weekend di relax, alle very important women tocca la stessa sorte in serbo per le creature mortali.
PRATICITÀ PRIMA DI TUTTO

L'attrice Lindasay Lohan con il suo trolley Louis Vuitton.

Ecco perché le qualità più richieste, quando andiamo alla ricerca del bagaglio perfetto per noi, donne dotate di senso pratico, sono leggerezza e manovrabilità. Unite, va da sé, a un côté stiloso che non guasta mai, nemmeno se si sbarca su di un isolotto sperduto in mezzo all’Oceano.
Le tendenze predominanti per l’estate 2012 sono due: una recupera il fascino dei bagagli d’altri tempi, dall’allure rétro, preferibilmente di pelle, di cuoio, in colori neutri, magari cuciti a mano da abili artigiani. L’altra, invece, strizza l’occhio al futuro e propone valigie realizzate in materiali hi-tech, dotate di soluzioni astute e tinte vivaci.
Le forme dipendono dalle nostre esigenze: si va dalle XL con beauty da «appendere» grazie a fibbie ingegnose, ai trolley pesopiuma, alle weekend bag compatte ma multitasking, per non farsi mancare nulla. Gli spazi interni, infatti, nei bagagli all’avanguardia, sono organizzati scientificamente per rendere più semplice la vita di chi li deve riempire.
E DENTRO COSA CI METTO?

L'attrice Kate Hudson con il suo trolley morbido e multitasche.

Altro tasto dolente… Anche in questo caso i trend sono due: da una parte ci sono le fans di Ines de la Fressange, che nel suo manuale La Parigina sostiene che l’unico modo per viaggiare leggere sia non partire affatto… oppure farsi accompagnare da un uomo robusto. Dall’altra parte ci sono le seguaci di Rolf Potts, autore del libro Vagabonding, l’arte di girare il mondo, che alla domanda «cosa devo portare con me in viaggio?», risponde: «Il meno possibile, punto e basta».
In effetti, viaggiare light è un’arte che fa risparmiare soldi e fatica, tant’è che sulla rete non si contano i siti che svelano astuzie per ridurre gli ingombri. Uno dei più curiosi è quello di Doug Dymen, manager globetrotter che spiega come pensare minimal, con tanto di disegno per ottimizzare lo spazio ed evitare spiegazzature (www.onebag.com).
Ma la nostra preferita è un’app dedicata a viaggiatori incalliti o smemorati, tra le più scaricate in tutto il mondo. Si chiama Packing Pro e ha appena celebrato il suo terzo anno di vita con un aggiornamento da urlo. In pratica, permette di preparare la valigia offrendo un’infinita lista di tutto ciò che normalmente si infila nel bagaglio. L’elenco può essere personalizzato e il contenuto finale pesato virtualmente, per non avere sorprese di overweight al momento del check-in.

 

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