Nel guardaroba di...

Ho un armadio leghista

di Francesca Lovatelli Caetani
Elena Artioli, un amore viscerale per le scarpe e per quel verde che non può mai mancare.

Elena Artioli

Ha energia da vendere, una fede al dito, tre figli, e una passione smisurata per la politica. Elena Artioli, bolzanina di razza, è consigliere regionale della Lega Nord in Trentino Alto Adige Südtirol.
ModaInforma.it l’ha incontrata per conoscere le sue passioni in fatto di moda.
DOMANDA. Come è fatta la sua cabina armadio?
RISPOSTA. È lo specchio di me stessa, quindi è organizzata in base alla scansione della mia vita. Ci sono tre sezioni, una dedicata alle mise da lavoro, una al tempo libero e una tutta per la sera. Domina il verde, colore che, per ovvie ragioni, indosso spesso.
D. Il suo cuore fashion batte per?
R. Le scarpe, non ho dubbi.
D. Quante ne possiede?
R. Il numero preciso lo ignoro, credo almeno 200 paia. Alcune le ho da sempre e non me ne libererei per nessuna ragione al mondo.
D. Predilige dei modelli rispetto ad altri?
R. Non devono essere banali. Già, mai banali. Amo scarpe colorate, nelle tinte più svariate e vivaci, rosse, arancioni, rosa… e verdi, ovvio.
D. Non butterebbe mai un paio di scarpe, e un abito invece?
R: Conservo soltanto quelli da sera, e più in generale quelli che mi rievocano particolari situazioni. A ogni cambio di stagione mi libero di quello che sono certa di non indossare mai più.
D. E quali sarebbero questi abiti che rievocano momenti particolari?
R. Sembrerà scontato ammetterlo, ma quelli indossati durante la mia carriera politica. Sono di colore verde, verdi anche gli accessori.
D. Di solito dove fa shopping?
R. Ho i miei canali preferiti. Mi fido di alcune boutique locali. Anche se, naturalmente mi capita di acquistare quando viaggio, ma entro se la vetrina mi colpisce. Non mi lascio sedurre soltanto dalla griffe.
D. Compra anche su Internet?
R. No. Prima di acquistare un abito ho bisogno di vederelo, toccarlo. Online compro semmai un libro, un biglietto aereo, le applicazioni per il mio telfonino.
D. Le sue griffe preferite?
R. Yves Saint Laurent e Gucci. Anche se lo slogan che condivido con molte amiche è “Vesto Zara e me ne vanto”. Basta avere un po’ di gusto e saper scegliere, e anche senza mettere troppo mano al portafoglio si può fare una bella figura.
D. Ha capi portafortuna che indossa se deve affrontare situazioni particolari ?
R. Piú che un abito, un oggetto direi. Un topino d’argento che infilo nel portafoglio.
D. L’acquisto più folle che lei abbia mai fatto?
R. Un paio di scarpe tempestate di cristalli Swaroski.
D. Quanto le ha pagate?
R. Uno sproposito. Non lo rifarei. È stata una follia giovanile.
D. Non punta mai al risparmio, Zara a parte?
R. Sì, ho trasformato le pellicce di mia nonna. Le ho fatte rimodellare e adattare a uno stile piú moderno. Quando le indosso ricevo molti complimenti.
D. C’è uno sfizio che non si è ancora tolta? Un abito che vorrebbe ma che non ha ancora comprato?
R. Sinceramente no, ma è meglio che io stia lontana dalle vetrine di boutique di scarpe.
D. Suo marito è attento ai suoi acquisti?
R. Sì, è  un buon osservatore e ama ciò che indosso.
D. Le ha mai regalato un abito?
R. Sì, ho ancora uno splendido abito tigrato di Roberto Cavalli che mi sta a pennello. Scelto da lui durante un viaggio di lavoro a Roma. Le commesse si sono stupite che un marito facesse ancora follie per la moglie.
D. L’accompagna anche a fare shopping?
R: No, è abilissimo ad evitare questa pratica. Lui preferisce farmi regali a sorpresa.
D. E si lamenta?
R. Nemmeno per sogno.

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Publicato in: Foto, Gallery, Indiscreto, Persone, Protagonisti Argomenti: Data: 06-02-2012 12:53 PM


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