NEL GUARDAROBA DI...

Impazzisco per le autoreggenti

di Francesca Lovatelli Caetani
Laura Morino Teso ha aperto le ante del suo armadio a ModaInforma.it.

Laura Morino e Adriano Teso.

Un passato glorioso da modella e un presente fatto di salotti milanesi (buoni naturalmente), ma soprattutto di pubbliche relazioni.
Laura Morino Teso, moglie dell’imprenditore Adriano Teso, dal ’93 guida con successo la Morino Studio, società che si occupa di promuovere e organizzare grandi eventi legati al mondo della moda, della cultura, dell’arte e dello spettacolo. ModaInforma.it l’ha incontrata e ha dato una sbirciatina nel suo guardaroba. Nemmeno a dirlo, all’altezza di una principessa araba.
DOMANDA. Come è strutturata la sua cabina armadio?
RISPOSTA. È una stanza vera e propria, adibita a cabina armadio. Ci  sono ante di vetro che si alternano ad ante in rovere bianco. Il mio vanto è la scarpiera con dieci ripiani scorrevoli. Poi c’è un armadio a libro, che ho disegnato personalmente, per la collezione di cinture .
D. A proposito di cinture, quali sono gli accessori che ama di più?
R. Tutti. Scarpe, borse, sciarpe, foulard, pochette e cinture, appunto .
D. Capisco, ma avrà un debole per qualcosa in particolare, una mania.
R. Sì, impazzisco per le calze, in effetti. Indosso autoreggenti, velatissime per la sera, coprenti e colorate per il giorno. Cedo alle classiche collant soltanto quando trovo delle lavorazioni e delle fantasie molto particolari e inusuali.
D. Tornando alle scarpe, la domanda è di rigore: quante ne possiede?
R. Il numero preciso lo ingnoro, ma direi circa cinquecento paia.
D. Che tipo di rapporto ha con i suoi abiti? Conserva tutto? Rinnova? Scarta qualcosa ogni tanto?
R. Non riesco mai a buttare via nulla. Motivo per cui la cabina armadio, pur essendo molto grande, ormai non basta più. Ammetto poi di avere una grande fortuna: negli anni non ho mai cambiato taglia e quindi perché dovrei elimare un abito se riesco a indossarlo ancora perfetttamente?
D. Lei è spesso fotografata a eventi mondani. Quanti abiti da sera ha collezionato negli anni?
R. Una sessantina. Poi ho una decina di pantaloni con taglio a pigiama palazzo, perché sono la soluzione ideale quando non è chiaro se il dress code richieda l’abito lungo o meno.
D. Di solito dove fa shopping? Ha dei luoghi preferiti rispetto ad altri?
R. Compro dove capita, dove trovo qualcosa che mi colpisca davvero, che mi sfizi. Può essere la boutique di super griffe come il negozietto tipico durante i  numerosi viaggi all’estero, l’atelier di super nicchia come il mercatino. Adoro quelli di St. Tropez e Forte dei Marmi.
D.  Le capita anche di fare acquisti on line ?
R. Sì, ma non abiti. In Rete compro cd, dvd, libri. Ora che ci penso però anche lingerie, solo quella di Victoria’s Secret, però.
D. Le sue griffe preferite?
R. Sembrerà strano, ma non ho particolari predilezioni per questo o quel marchio. In ogni collezione c’è sempre qualcosa di interessante da pizzicare qua e là. Diciamo che se proprio fossi obbligata a scegliere un unico brand che offre soluzioni perfette  sia da giorno sia da sera, direi … Ralph Lauren.
D. Hai capi portafortuna ?
R. Ho una collezione sterminata di jeans: da quelli tutti strappati a quelli con le paillette. Dai tradizionali Levi’s in tutti i colori a quelli stretch, da quelli con le borchie a quelli con gli inserti di pizzo, da quelli in pelle a quelli smoking con la fascia laterale in raso. Ovunque vada, che il mio bagaglio sia un’enorme valigia o  un piccolo trolley, un jeans non manca mai.
D. E quanti ne ha esattamente?
R. Ho perso il conto.
D. L’acquisto più folle che lei abbia mai fatto
R. Sicuramente la blousa tutta ricamata e coloratissima di Michael Vollbrach della Collection Elizabeth Taylor battuta all’asta da Christie’s a New York.
D. Costo?
R. Una signora non lo rivela mai.
D. E l’acquisto meno caro ma super azzecato? Un affare, in altre parole.
R. Un pantalone nero che indosso sempre, in qualunque occasione. Con lo stivale e il maglione di giorno, con il sandalo gioiello e un blazer elegante la sera.
D. C’è un abito che vorrebbe avere, ma non ha ancora  comprato?
R. Sì, un frac in raso bianco .
D. Suo marito ogni tanto sbircia in questa stanza delle meraviglie?
R. Adriano non sa nemmeno cosa ci sia nel mio guardaroba. Capita che mi domandi : “E questo abito è nuovo ?” . La maggior parte delle volte non lo è, e allora si giustifica abbozzando un timido: “Cambi look così spesso, che non riesco a starti dietro”.
D. Gli sarà capitato, tuttavia, di regalarle qualche abito?
R. No, non mi regala vestiti. Soltanto a Natale, ma per tradizione e di solito è un capo in pelliccia di Simonetta Ravizza. A lui non interessa la moda come immagine e stile. Tuttavia è un argomento di cui discutiamo, ma essendo lui un uomo d’affari, ne parliamo soltanto dal punto di vista economico.
D. D’accordo, ma l’avrà accompagnata qualche volta a fare shopping, o no?
R. No, come quasi tutti gli uomini. Se gli chiedo un parere mi risponde che gli piace come mi vesto e che sono bravissima a scegliere da me. Detto tra noi, preferisco che sia così. Se li immagina quei mariti che fanno alle moglie il quarto grado su acquisti e shopping tour in genere? Per carità.

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Publicato in: Indiscreto, Persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 30-01-2012 02:14 PM


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