ASOLE & BOTTONI

Nati con la camicia (su misura)

di Enrico Matzeu
Non pescate dal mucchio. L'indumento fondamentale del guardaroba (per lei e per lui) richiede grande attenzione nella scelta. Come insegnano i grandi sarti. Che ModaInforma.it ha interpellato per voi.

La camicia è uno di quei capi che non può mai mancare nel guardaroba. Sia l’uomo sia la donna non possono rinunciare ad averne almeno una, preferibilmente su misura e realizzata con tessuti di eccellente qualità.
Guai, infatti, se a lui tiracchia il bottone (orribile visione) e se a lei la chemise cade male sul fianco.
Per scongiurare questi «pericoli», basta affidarsi ai preziosi consigli di alcuni maestri camiciai.
In Italia non mancano, anzi il made in Italy in fatto di colletti e polsini non ha nulla da invidiare al resto del mondo. Semmai, è vero il contrario: le camicie confezionate nel nostro Paese hanno molto successo all’estero. Lo dimostrano, per esempio, i dati sulle espertazioni che registrano un 12,6 % in più del 2011 rispetto al 2010 (fonte Istat).

Il sarto pugliese Angelo Inglese.

LA CURA DEL DETTAGLIO
Il merito è la cura maniacale dei particolari. Con il servizio su misura, il cliente può scegliere tutto: il tessuto, il colore, la linea, la posizione delle iniziali e naturalmente la forma del collo, che, come è noto,
può essere botton down o alla francese.
Il primo modello, a due bottoni, ha la fascetta più o meno stretta e le punte più o meno lunghe. Quello alla francese, invece, ha le punte più marcate ed è leggermente aperto, per uno stile più dandy. Tra le novità spunta il colletto rotondo, possibilmente basso, molto moderno e proposto anche dalle grandi griffe. I polsini, poi, completano lo stile. Possono essere stondati o sagomati, a uno o a due bottoni.
Quanto alle inziali (meglio se in corsivo) la tendenza ormai è di posizionarle in punti non troppo evidenti. «Come piace al principe William», assicura Angelo Inglese, maestro camiciaio, nonché creatore della camicia che proprio William ha indossato il giorno delle nozze. «Se prima le cifre si facevano ricamare in bella mostra sul busto, ora si prediligono i polsini o addirittura l’interno del cannoncino» chiosa Inglese.
LA TRADIZIONE ITALIANA

Un modello su misura della maison partenopea Barba.

In Italia, il punto di riferimento per la sartoria è Napoli e, a mantenerne vive tradizione e cultura è certamente il marchio Barba. Camiceria di pregio dal 1964, segue quelli che sono i dogmi del più severo made in Italy. «Le asole, il giro manica e tutte le cuciture sono fatte a mano, perché soltanto così danno forma al corpo», precisa Raffaele Barba, che insieme con il fratello Mario gestisce  l’azienda di famiglia.
«Le collezioni di quest’anno hanno linee decisamente più morbide, rispetto a qualche anno fa, quando invece si preferiva la camicia più attillata», conclude Barba.
Altro marchio storico è Isaia, famoso soprattutto per gli abiti, ma forte anche nella camiceria. I popeline di cotone e i tessuti Oxford sono di prima qualità e ogni singolo bottone è cucito a mano. Emblema della masion Isaia è il corallo, che viene delicatamente ricamato su ogni camicia, come contrassegno di unicità.
A Ginosa, in provincia di Taranto, dal 1955 la sartoria di Angelo Inglese crea camicie, con tessuti di primissima qualità, tra i quali un popeline esclusivo. Una sorta di ingrediente segreto, che ha permesso di conquistare politici e teste coronate, come il principe Williams appunto. «I metodi di lavorazione sono quelli tradizionali. Li custodisco come un prezioso patrimonio», sottolinea il signor Inglese. Ogni cliente qui può personalizzare il proprio capo, partendo dalla scelta del collo: si va dal classico francese al botton down, ribattezzato Anacapri; c’è poi il Dandy, molto imponente, il modello Ischia e naturalmente il Ginosa, con le punte molto pronunciate.
A PORTATA DI CLIC
Con l’avvento di Internet anche il su misura si è trasferito sul web. La sartoria Margutti di Città di Castello (Perugia) ne è un esempio. Attiva dal 1947, propone tessuti di pregio dai quali si parte per creare la propria camicia. Sul sito www.margutti.com, è possibile scegliere, oltre al materiale, anche il collo e i polsi, indicando con precisione le proprie misure. Con la comodità di un clic si riceve la propria camicia a casa entro venti giorni.
Stessa filosofia anche per la camiceria Belisario di Città Sant’Angelo (Pescara). Su belisariocamicie.it c’è una vastissima scelta di stoffe e colli. Novità di quest’anno, il Giglio, ovvero il colletto basso e stondato. Inoltre, per chi non vuole rinunciare alla qualità, ma ha un budget limitato, sul sito c’è un’interessante sezione dedicata alle offerte.
LA CAMICIA È DONNA

Una creazione del camiciao Walter Voulaz.

Per il gentil sesso in cerca di una camicia come si deve, la garanzia si chiama Walter Voulaz.
Entrato nel mondo della moda negli Anni ’90, dopo essere uscito da quello delle corse automobiliste, Voulaz si è affermato a livello internazionale, con le sue collezioni, dove l’attenzione per le forme e i materiali prevalgono su tutto.
Ruches, volant e pieghe trasformano ogni capo in un’opera sartoriale unica, per non parlare delle cuciture e dei giochi di origami, che personalizzano ogni suo capo. Pensate per ogni tipo di occasione e di donna, le camicie vengono realizzate anche in tessuti molto diversi tra loro, frutto di una ricerca accurata nell’atelier di Grandate, nel comasco, dove ha sede l’azienda.
Il «maestro delle camicie», così  lo definiscono gli addetti ai lavori, dal 2011 ha aperto anche il suo primo showroom a Milano in via Monte Napoleone.

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