PER ASPIRANTI CHEF

Fuochi e fiamme in cucina

di Enrico Matzeu
Non basta saper cucinare. Per realizzare eccellenti menu bisogna dotarsi degli strumenti giusti. Ecco allora come deve essere il regno del vero gourmet.

Lo chef stellato Claudio Sadler.

In tempi di austerity, crisi, sacrifici, morigeratezza, ognuno si consoli come meglio crede. È diritto (sacrosanto) di tutti ritagliarsi angoli di piacere. Il buon cibo, e il buon vino, per esempio, possono essere  validi antidoti contro lo strisciante «male di vivere».
Tuttavia non basta essere dei provetti cuochi, o sommelier, se non si hanno a disposizione gli strumenti giusti. Ma come deve essere allora una cucina a prova di gourmet?
ModaInforma.it prova a spiegarlo, anche attraverso i consigli di chi ne sa davvero, e offrendo un’ampia gallery di prodotti che rivoluzioneranno il vostro modo di cucinare.
EFFICACIA E RISPARMIO
I fuochi sono l’alfa e l’omega di una cucina come si deve. Lo chef stellato Claudio Sadler, proprietario dell’omonimo ristorante milanese, consiglia quelli a induzione: «Perché consumano meno, sono facili da pulire, e soprattutto, d’estate riscaldano meno l’ambiente».
Molto professionali e per tutte le tasche, sono le piastre a induzione di Electrolux: hanno una superficie liscia in vetroceramica che riesce a mantenere il controllo della temperatura anche per le ricette più impegnative.
Molto valide anche le piastre elettriche della casa tedesca Gaggenau, con le zone cottura serigrafate.
QUANDO IL DIAVOLO FA LE PENTOLE

Casseruola in rame con anima in acciaio di Alessi.

Un aspirante chef che si rispetti deve assolutamente utilizzare le pentole giuste. Monsieur Sadler consiglia quelle in rame: «Amo la piacevolezza nel cucinarci dentro» spiega. Ideali i modelli con l’anima in acciaio, come quelle di Alessi che, esternamente facilitano la conduzione del calore, e internamente risultano semplici da pulire. Professionali sono anche le pentole della maison Agnelli, nelle versioni in acciaio inossidabile, ferro o rame.
LAMA DI PRECISIONE
Il coltello è lo strumento di lavoro per eccellenza di qualsiasi cuoco. Possedere un set di buone lame è d’obbligo.
Arrivano dal Giappone, quelli della linea Global, in acciaio inossidabile, che resistono alla ruggine, alle macchie e alla corrosione e che proprio come le spade dei samurai, hanno le lame appesantite con la massima precisione per assicurare l’equilibrio perfetto nella mano. Validi senza dubbio sono anche i coltelli della linea Misono o quelli di Victorinox.
MAI PIÙ SENZA
Ci sono poi alcuni elementi indispensabili: il colino cinese, per esempio, è l’arma segreta di un bravo chef, come quello di WMF, che permette di essere agganciato con facilità a qualsiasi tipo di pentola. Il tagliere. La regola vuole che ogni cibo venga tagliato su una base diversa, per non contaminare i sapori. Ecco allora che Joko propone il tagliere in polietilene con le basi intercambiabili: il rosso per la carne, l’azzurro per il pesce, il verde per la verdura e così via.
CUCINA ROBOTIZZATA

Impastatrice professionale di Kitchenaid.

Tra i robot da cucina, spicca su tutti il Bimby TM31 di Vorwerk, l’accessorio che per eccellenza racchiude in sé diverse funzioni utili alle ricette più fantasiose. Altro utile compagno nelle preparazioni più complesse è il robottino di Kenwood, il KM 040 Chef Major Titanium, che in un unico elemento contiene, frullatore, bilancia elettronica, tritacarne, tritatutto e spremiagrumi. Utilissimo e dal design raffinato.
Infine, l’abbattitore di temperatura: è utile per conservare i cibi più delicati. Ce ne sono anche di piccoli, per uso domestico, come quello a tre teglie proposto da Sincold.
LA CANTINETTA
Il pezzo più importante per i cultori del vino è la cantinetta frigo. «È diventata un oggetto molto importante. Consente, infatti, di mantenere la temperatura giusta del vino per una perfetta degustazione, oltre a essere un vero e proprio elemento d’arredo», spiega il miglior sommelier del mondo, l’italianissimo Luca Gardini.
Perfetta è la cantina refrigerante KRVC 1810 di Kitchenaid: permette la gestione separata delle temperature in base al tipo di vino e con i suoi 180 centimetri di altezza, può contenere fino a 188 bottiglie. Inoltre il design raffinato la rende anche un prezioso elemento d’arredo. Per le cucine più piccole, della stessa casa, c’è anche la cantinetta a incasso, con una capacità invece di 46 bottiglie, senza rinunciare però alla possibilità di dividere le temperature.
IN ALTO I CALICI E I DECANTER

Decanter di design di Riedel .

I bicchieri. Ogni vino richiede un modello ben preciso. Imperdonabile non avere la flûte per servire le bollicine, «anche se, ultimamente, c’è la tendenza a usare un bicchiere ampio anche per champagne e prosecchi, tradizionalmente usato per i rossi più corposi e profumati» precisa Gardini.
Tra le case produttrici, che meglio sviluppano la forma del bicchiere, spicca Riedel, che propone una collezione di bicchieri raffinati e custoditi in cofanetti. Prestigiosa è anche l’austriaca Spiegelau.
Indispensabile poi è il decanter: «Utile per servire i vini più evoluti, ma anche per aprire i bouquet di quelli più giovani», prosegue Gardini. Si possono scegliere le linee raffinate di Menu, che propone il decanter in vetro, con collo affusolato e orlo in acciaio inossidabile, che impedisce la perdita di gocce, oppure il Black Tie di Riedel, che ha il foro centrale.
Indispensabile il cavatappi: quelli di Laguiole sono i più rinomati. Punta di diamante della masion è il modello in acciaio inossidabile che, oltre ad essere resistente e funzionale, è anche elegante. Per chi non riesce a rinunciare al colore, invece, ci sono i cavatappi Falco by Todeschini con un funzionamento monoleva che ne facilita l’utilizzo.
Infine, Gardini consiglia di usare per la tavola una tovaglia bianca: «Fa risaltare le gradazioni del vino. E non dimenticate il tovagliolino di servizio per asciugare eventuali gocce».
LA LIBRERIA DEL GOURMET

Il noto sommelier Luca Gardini.

Sulla mensola della cucina non possono mancare le buone letture per essere sempre aggiornati. Per prepare ricette giuste in ogni momento, Sadler. Menù per quattro stagioni, edito da Giunti, è l’ideale. Molto interessante, anche per le illustrazioni di Wowe, ritrattista contemporaneo, è il ricettario di Carlo Cracco, Sapori in movimento, edito sempre da Giunti.
Per i vini, invece, la guida Vini d’Italia 2012 di Gambero Rosso è un must.
E per gli amanti dello stile Slow food, Slow Wine, è la scelta più azzecata.
Detto ciò, non resta che attrezzarsi,  indossare il grembiule e stupire gli amici.

 

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Publicato in: Foto, Gallery, Persone, Protagonisti, Shopping Argomenti: , , , Data: 12-01-2012 01:24 PM


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