Décolleté in primo piano

Scusi, mi squilla il reggiseno

di Sabina Cuccaro
L'indumento intimo per eccellenza compie cento anni. LetteraDonna.it ripercorre la sua storia. Dal primo modello fatto con un fazzoletto al bizzarro Joey Bra con tasca porta i-Phone.

L’argomento, con ogni probabilità, farebbe sorridere le nostre nonne che, in passato, sapientemente, nascondevano i soldi nel reggiseno prima di recarsi a fare la spesa.
IL REGGISENO, MEGLIO DI UNA BORSA

Il reggiseno Joey Bra con taschina laterale porta i-Phone e carta di credito.

Con i giusti accorgimenti stilistici, necessari per stare al passo con i tempi, è nato, infatti, Joey Bra, ovvero un reggiseno dotato di taschina laterale porta i-Phone, carte di credito e documenti.
La trovata, sexy – modaiola, dovrebbe liberare la donna dall’ingombro della borsa e metterla anche al riparo da sgradevoli scippi.
Lo hanno inventato due universitari americani, Mariah Gentry e Kyle Bartlow, leggendo le numerose lamentele di ragazze su Facebook che dichiaravano, appunto, di smarrire con troppa facilità il cellulare in giro per locali.
Joey Bra è in vendita online per 20 dollari. Una cifra, tutto sommato, contenuta: se svolge davvero le funzioni che promette, l’investimento vale, eccome.
L’EVOLUZIONE DI UN MUST

Il push-up di Intimissimi che promette una taglia in più.

Ma questo reggiseno è soltanto l’ultimo di una lunga serie di modelli (bizzarri e non) dell’intimo femminile di cui ormai non possiamo più fare a meno. Come non ricordare il push-up mozzafiato indossato dalla modella Eva Herzigova negli Anni’90, o il più recente, datato 2011, di Intimissimi, pubblicizzato con uno slogan alquanto incisivo: «Zero ritocchi, una taglia in più». O ancora, i modelli super sexy e tempestati di pietre preziose realizzati dalla maison Victoria’s Secret.
Ebbene, questo indumento, quest’anno festeggia i suoi primi 100 anni di vita.
LetteraDonna.it ripercorre, anche attraverso una gallery, i suoi momenti salienti.
DA FAZZOLETTO AD ARMA DI SEDUZIONE

Il bozzetto del primo reggiseno inventato nel 1912 da Mary Phelps Jacob.

È nato nel 1912 da un’idea di una ricca signora americana, Mary Phelps Jacob (spinta dal bisogno di indossare un abito particolarmente scollato): si trattava, semplicemente, di una sorta di tracolla che separava i seni grazie a due fazzoletti e a fasce per neonato.
Ottenuto il brevetto, LadyJacobs tentò di commercializzarlo ma fu un sonoro fallimento.
Il successo arrivò, invece, durante la Prima guerra mondiale: le donne avevano bisogno di libertà di movimento per lavorare e il corsetto, di certo, non andava incontro a questa esigenza. Il reggiseno iniziò, così, a imporsi sul mercato.
Da allora ha seguito, nelle sue forme, tutta la storia del mondo femminile.
Negli Anni ‘20 si è adeguato alla moda della donna garçonne e si è trasformato in una tracolla per appiattire il seno.
Il secondo dopoguerra, invece, con l’exploit della donna pin-up, lo ha esaltato. Ed è proprio in questo periodo che ha visto la luce Very Secret (l’antenato del push-up), il reggiseno con cuscini d’aria ideali per sottolineare il décolleté.
Bruciato dalle femministe negli Anni ’70, perché considerato un indumento che riduceva la donna a oggetto usa e getta, ha ritrovato tutto il suo splendore negli Anni ’90 con la geniale invenzione che ha permesso a tutte le donne (anche alle meno prosperose) di esibire un décolleté sfrontato: il Wonderbra. E da allora l’ascesa è stata, e continua a essere, inarrestabile.

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