ASCESE

Befane a chi? Non scherziamo

di Viviana Musumeci
Caparbie, determinate, un po' folli e intuitive. Da Natalie Massenet a Chiara Boni, storie di donne che hanno trasformato un'idea in un mestiere (di successo).

Nel giorno dell’Epifania, in cui (purtroppo) i messaggi di auguri alle donne si sprecano, ModaInforma.it, abbandona l’iconografia classica fatta di volti arcigni, scope, calze e scarpe tutte rotte e sceglie di celebrare donne che meritano davvero un plauso. Perché? Perché ce l’hanno fatta. Perché si sono guadagnate rispetto e notorietà nel mondo della moda, pur non avendo nomi altisonanti, pur essendo circondate da un iniziale scetticismo da parte degli addetti ai lavori. Con determinazione, caparbietà e un pizzico di follia, hanno trasformato un’idea in un mestiere vero e proprio.
E-COMMERCE: IN PRINCIPIO FU NATALIE
Come Natalie Massenet, la fondatrice di Net-à-porter, il sito di e-commerce di lusso ormai più famoso del web.

Natalie Massenet, fondatrice del sito di e-commerce Net-à-porter.

Quando ha pensato di fondarlo, nel 1999, alcuni fashion editor pensarono che si trattasse di un’autentica stupidaggine. Ma lei ha fatto spallucce, ha tenuto duro. Dritta come un fuso ha fatto di Net-à-porter un marchio noto e apprezzato in tutto il mondo. Quando si cerca una it bag, solitamente si parte proprio da lì. E non trovarla è impossibile.
Ma madame Massenet è soltano un esempio.
NELL’OBIETIVO DI ELENA
Anche alcune blogger sono riuscite a trasformare il proprio sogno in realtà. Una fra tutte, Elena Braghieri, una laurea in matematica, impiegata di giorno e fotografa di moda nel tempo libero.
Ha creato il suo sito (super glamour e seguitissimo) Catching Instants. Vanta collaborazioni con Vogue Giappone, Vanity Fair e Grazia.it.

La fotografa e fashion blogger Elena Braghieri.

Icone della moda come Anna Wintour, Anna Dello Russo, Vivienne Westwood e Karl Lagerfeld sono già finite nel suo obiettivo durante le varie settimane della moda.
PICCOLE ICONE CRESCONO
E poi c’è la designer cipriota Fani Xenophontos: dopo essere stata notata e apprezzata durante la fashion week di Cipro, è approdata a Milano. I suoi abiti, riconoscibili per i tagli hi tech e la pelle,

La designer cipriota Fani Xenophontos.

sono ricercatissimi, esposti perfino nel concept store Spiga2 di Dolce & Gabbana.

La designer Paula Cademartori.

Un’altra giovane designer diventata nota nel giro di poco tempo è Paula Cademartori. Le sue borse vengono indossate, un giorno sì e uno no dalla potente Anna Dello Russo. Con un master all’Istituto Marangoni e un certificato di Young Fashion Manager all’Università Sda Bocconi, Paula oggi ha una propria linea che viene venduta in boutique esclusive come 10 Corso Como a Milano, Luisa Via Roma a Firenze, L’Inde Le Palais a Bologna soltanto per citarne alcune.
GALEOTTA FU LONDRA
C’è chi poi la strada per la moda l’ha praticata fin da subito, folgorata dalla Swinging London: Chiara Boni. Sognava già da piccola l’abito che avrebbe indossato per l’incontro con l’uomo della sua vita, ma è a Londra negli Anni ’70 che ha maturato l’idea di fare la stilista.

La stilista Chiara Boni.

Lo è diventata partendo da un negozio dove vendeva le sue creazioni (You Tarzan, Me Jane). Oggi la sua Petite Robe è un passepartout che non manca nell’armadio di nessuna donna del mondo dello show business: suo l’abito indossato da Malika Ayane per il suo matrimonio con il regista Federico Brugia lo scorso primo dicembre.
E suo consiglio per tutte è: «Scegliete una buona scuola e lavorate con passione, dedizione e un pizzico di sacrificio. Non si finisce mai di imparare».

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