LO SHOPPING CHE CONVIENE

Non fatevi abbagliare dal ribasso

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Di un cappotto, anche al 70% in meno, non ve ne fate nulla. Investite piuttosto in abiti floreali e shorts. ModaInforma.it propone un elenco ragionato per gestire i saldi al meglio.

La sbornia da regali di Natali non è ancora passata e già si presenta un’altra ghiotta occasione per cedere allo shopping selvaggio: i saldi di fine stagione. Tuttavia, nell’euforia dell’acquisto conveniente, è capitato a tutti di commettere alcune imperdonabili leggerezze. Come quella di comprare un mini dress di paillette, soltanto perché disponibile con un ribasso del 70%, ma poi mai indossato, o quella di aver ceduto alla lusinga di una borsa talmente retro da essere rimasta a vita dentro l’armadio.
Ecco allora una serie di consigli preziosi per evitare errori e guadagnare la palma di smartest buyer.

PARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO
Puntare la sveglia, impostare l’allarme sul cellulare o segnarla sull’agenda: la data di inizio dei saldi nella propria città non può essere dimenticata e ricordarla con scrupolo è il primo imprescindibile passo da compiere  per non perdere nemmeno uno sconto.
Si comincia il 2 gennaio in Sicilia e in Basilicata, ma in quasi tutte le regioni e nelle grandi città, da Milano a Roma, da Torino a Bologna, Firenze, Napoli e Bari, i saldi partono giovedì 5 gennaio. A fare eccezione sono il Molise e la provincia autonoma di Bolzano dove si deve invece attendere il 7 gennaio, mentre i valdostani, come da tradizione, aspetteno fino al 10 gennaio.
Occhio alla data dunque, visto che le taglie vanno a ruba e le scorte dei negozi non sono infinite. Il consiglio fondamentale è: presentatevi in negozio il primo giorno di saldi, all’orario di apertura. Sgomitate quanta basta (senza paura) se c’è  calca. E magari pianificate le prossime mosse: un elenco ragionato dei capi da comprare a prezzi ridotti può salvare il vostro conto in banca dall’acquisto compulsivo e scriteriato.

DIECI ERRORI DA EVITARE

Dettagli di capi in tessuto tweed.

Dite di no agli abiti in tweed.  Archiviate anche la stampa animalier. Tanto amata dagli stilisti nelle collezioni invernali, sarà messa al bando.
Altro pericolo da schivare: la tentazione di piombare negli Anni ’70.  Se il passato proprio non si riesce a dimenticarlo, meglio cedere alle lusinghe dei favolosi ’60.
I cappotti e i piumini, anche se a prezzi stracciati, lasciateli pure appesi alle grucce dei negozi. Per quanto i prezzi di questi capi diventino molto allettanti durante i saldi, meglio non comprare un capospalla che si indosserà per pochi giorni ancora e poi si ritroverà soltanto l’anno prossimo con un’aria già un tantino datata.
Non disturbate gli indiani. La tendenza di indossare capi in stile Navajo è già superata da atmosfere più esotiche.
Anche lo stile fetish è out. Dopo l’ubriacatura da leggins in pelle e capi in lattice non ne sentiremo la mancanza almeno fino al prossimo inverno.
Perde colpi  anche lo stile androgino. Le donne facciano le donne.
Ultima accortezza. Non comprate qualcosa di giallo. Da evitare come la peste per qualsiasi capo o accessorio. Gli altri colori caldi degli agrumi saranno molto presenti nelle collezioni della primavera a venire, ma il giallo acido proprio non trova posto. Del resto, ammettiamolo: a chi dona?

VIA LIBERA AI FIORI

Motivi floreali per l’abitino Blumarine.

Modelli di shorts.

Benvenuti siano i fiori. Comprate qualsiasi cosa che abbia una stampa floreale. Nella primavera 2012 sarete davvero glamour.
Date sfogo anche alla vostra voglia di colori. Resistono gli intramontabili pastello, ma anche quelli shocking che, infatti, saranno un must have dei prossimi mesi.
Concedetevi pure una maglietta rosa acceso o una gonna a righe psichedeliche. Per capi che in fin dei conti non si indossano tutti i giorni, lo sconto diventa davvero appetitoso.
Cercate di portarvi a casa almeno una gonna a pieghe. Le abbiamo viste dovunque, dalla collezione di Celine a quella di Burberry. Questa primavera non potranno mancare nei guardaroba più à la page.
Non disdegnate qualche capo a righe: conquisteranno golfini e pantaloni sartoriali.
Se lo stile garçon, come si è detto, è tramontato, torna, per contro, la femminilità più pura. I pizzi sono quindi i benvenuti per mettere in risalto il lato più romantico di ogni donna. Non è necessario ricoprirsene da capo a piedi: basterà un dettaglio per essere impeccabili.
Tessuti iridiscenti e luminosi che passione: lucidi come l’argento oppure nei  colori cangianti della seta, gli abiti e gli accessori della prossima primavera dovranno brillare.
Se li portate, accaparratevi anche un bel paio di shorts. Al ginocchio, corti o cortissimi, persino nella variante tuta, saranno il vero must di stagione. Da Marc Jacobs a Carven e Mulberry, molti stilisti li hanno portati in passerella. E noi ricorderemo la primavera 2012 come l’epoca del loro dominio incontrastato.

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Publicato in: Shopping Argomenti: Data: 02-01-2012 03:06 PM


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