POTERE ROSA

Girate i tacchi, qui comandiamo noi

di Daria Simeone
Non solo stilisti. Non solo star. Le tendenze spesso arrivano dalla strada. Non una qualunque, bensì quella battuta dalle fedeli e astute signore che lavorano nel dietro le quinte del fashion system.

Eva Fontanelli, fashion editor per Elle Italia.

Dimenticatevi per un attimo gli stilisti. Dimenticatevi le attrici o le super top che, indossando gli abiti di questo o quel creativo, dettano, in un batter d’ali, moda. Dimenticatevi perfino i grandi direttori – dittatori dei fashion magazine del mondo: uno su tutti, Anna Wintour di Vogue America.
Nel dietro le quinte di quel maestoso e caleidoscopico circo chiamato moda,  si adoperano (e operano) con astuzia giovani donne, i cui nomi dicono ben poco ai non addetti ai lavori, ma ciò nonostante, contano molto, eccome se contano.
Sono le cosiddette modaiole per professione, le muse dei fashion blogger, le assistenti dei direttori dei giornali di settore, le stylist, le fashion editor.

NON SOLO WINTOUR

Viviana Valpolicella, braccio destro di Anna Dello Russo.

Viviana Valpolicella, braccio destro di Anna Dello RussEccole: Viviana Volpicella, Giovanna Battaglia ed Eva Fontanelli. Taylor Tomasi Hill, Marina Larroude, Kate Lanphear, Anya Ziourova, Nina Garcia. Suggeriscono (bontà loro) uno stile anche senza volerlo. Basta che scendano per strada, che si facciano fotografare alla sfilata di rito, al cocktail party di turno, e il gioco è fatto: i blogger impazziscono e le loro immagini fanno il giro del mondo in poche ore.

L'icona fashion Margherita Biscaretti.

GALEOTTO FU SCHUMANN

Tra le «muse» più fotografate da Scott Schumann, patron di The Sartorialist (il blog di moda più autorevole del mondo) ha un posto d’onore l’italianissima Viviana Valpolicella. È la più stretta collaboratrice di Anna Dello Russo (nota editor at larg e consulente creativa di Vogue Giappone). Ha anticipato il color block prima ancora che Gucci ne facesse una tendenza globale. È riconoscibile per la sua innata capacità di abbinare colori brillanti e fluo, di accostare, senza ridicolizzarsi, righe e pois, di fluttuare nella seta senza un filo di trucco. Ha un’attenzione maniacale per i dettagli: i bracciali e le borse che indossa diventano automaticamente dei cult.
Eterea e minimale è Margherita Biscaretti di Ruffia. Donna di mondo, ha scelto di vivere a Milano, ma la sua valigia è sempre pronta alla volta delle eventi di moda più importanti del pianeta.
Collabora con le più prestigiose riviste di moda, italiane e internazionali, ha una passione viscerale per i vestiti oversize e i colori caldi che vanno dal rosso corallo al giallo.

Giovanna Battaglia, fashion editor di Vogue Pelle e Vogue Gioiello.

Altra icona incontrastata di moda «da strada» è Giovanna Battaglia. Onnipresente nei reportage modaioli di Schumann, la gazzella Giovanna, fashion editor di Vogue Gioiello e Vogue Pelle, si è conquistata un pubblico di devoti.  La blogger Kellina de Boer le ha perfino dedicato un sito I Want To Be a Battaglia. Vanta un passato da modella (è stata tra le preferite di Dolce & Gabbana), ma all’età di 28 anni ha abbandonato le passerelle e si è lanciata nel trasversale e redditizio mondo dell’editoria di modaiol-mondana.

Ama lo stile androgino e si lascia isprirare da Monica Vitti e Audrey Hepburn. Nel suo guardaroba non può mai mancare una camicia maschile, meglio se del fidanzato Vladimir Restoin-Roitfeld (con cui condivide una vita decisamente glamour a New York).
Devono a The Sartorialist buona parte della loro ascesa anche Alessandra Colombo ed Eva Fontanelli.
Alessandra, fashion designer dallo stile dandy, porta i suoi capelli corti come un garçon parigino.
Eva, fashion editor per Elle Italia, ha uno stile difficile da definire. A guardarla sembra che  peschi a occhi chiusi i suoi vestiti dall’armadio, compiendo però sempre un miracolo di stile: capi vintage, stampe Anni ’70, maglioni extralarge indossati su camicette leggere o sotto giacche rock n’ roll.

EFFETTO BOOMERANG

La fashion designer Alessandra Colombo.

Insomma, è grazie a queste «modelle per caso» se le sfilate continuano anche a passerelle spente.
Le signore qui citate, inoltre, danno ai comuni mortali l’illusione di un glamour più realistico di quello interpretato da statuarie modelle, e quindi più accessibile a tutti.
Ma è soltanto un’ illusione che i marchi del lusso sono pronti a usare contro di noi. Come? Incorporando nelle loro collezioni gli spunti personalissimi forniti dallo street fashion. E se a sostenerlo e Dirk Standen, direttore di Style.com, c’e da crederci davvero.
«La sfilata in strada non e più uno show secondario rispetto a quello che va in scena sulle passerelle»  ha detto. «La colpa è di Internet, ma il fenomeno e irreversibile. Il dietro le quinte delle sfilate ha preso il sopravvento» ha concluso.
Modelle care, fatevene una ragione.

 

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Publicato in: Persone, Protagonisti Argomenti: Data: 22-12-2011 01:28 PM


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