STORIE DI SUCCESSO

La t-shirt ai tempi di Facebook

di Enrico Matzeu
L'intervista ai creatori di Playshirt, la linea di magliette, maglie e borse con scritte parlanti.

Un modello di canottiera Playshirt.

Ai tempi dei social network anche l’abbigliamento informale si adegua alla voglia di comunicare e di condividere un’identità sociale.
Un’idea originale e curiosa è quella di “far parlare” le magliette. L’ha avuta Andrea Brembati e Irene Roghi, anime del marchio Play-Shirt, che si rivolgono a quella che definiscono la sharing generation. La proposta è semplice e diretta ed è  forse per questo che sta avendo un buon riscontro tra gli shopping addicted, sostenuta anche dal passaparola e da una promozione originale fatta di eventi e iniziative on line. Le magliette, le canotte, le felpe e le borse dal design semplice e pulito, vengono dotate di velcro sul quale appiccicare parole e pensieri. Come la definiscono gli stessi creatori, Play-Shirt è «il design spiegato a mia nonna». Modainforma.it ha incontrato i creativi per capire come nasce e si sviluppa un’idea originale e come si riesca a far breccia nel campo della moda.
DOMANDA. Com’è nata l’idea di Play-Shirt?
RISPOSTA. È nata durante un corso di comunicazione. Inizialmente eravamo una decina di persone che volevano inventarsi qualcosa che avesse a che fare con la moda e con le parole. Noi abbiamo scelto  le t-shirt perché sono qualcosa che porti tutti i giorni, poi  abbiamo attaccato le parole pensando al desiderio di milioni di  persone che, a partire dai social network, amano comunicare i propri stati d’animo.
D. E il progetto?
R. Siamo partiti da magliette low budget e di bassa qualità, per iniziare a sperimentare. L’idea delle lettere intercambiabili, invece, è venuta una sera giocando banalmente a scarabeo; il passo successivo è stato individuare il velcro come materiale ideale per attaccare e staccare le parole.
D. Vi siete divisi i compiti?
R. Sì,  Andrea si occupa del marketing e della comunicazione; Irene, che ha studiato Fashion design al Politecnico, è concentrata sullo stile e cura la parte creativa.

Una maglietta con in baffi in feltro di Playshirt.

D. Quali articoli proponete?
R. Innanzitutto le t-shirt declinate in vari modelli e  vestibilità diverse, poi borse e felpe.  Tutti gli articoli sono dotati di velcro su cui è possibile attaccare parole, lettere o addirittura simboli. La novità della prossima stagione sono per esempio i baffi in feltro, di diversi colori e dimensioni.
D. Quali materiali utilizzate?

R. Oggi prestiamo molta attenzione alla qualità dei nostri prodotti: utilizziamo per le t-shirt un cotone organico che viene prodotto con un occchio di riguardo all’ambiente, oltre a essere molto piacevole al tatto.
D. Dove si acquistano i vostri articoli e quanto costano?

R. La reperibilità è immediata sul nostro sito, ma i nostri articoli si trovano anche da Meet to Biz, concept store di Milano. I prezzi variano in base all’articolo e al modello: si parte dai 30 euro per le magliette e dai 60 euro per le felpe, mentre le borse costano sui 25euro.
D. Come vi promuovete?

R. Siamo attivi sui social network, organizziamo delle serate oppure dei contest, una sorta di concorso, dove le persone  indossano le nostre t-shirt e si fanno fotografare durante la serata. La persona più cliccata sul web vince la maglietta che indossava.
D. Qual è il target a cui vi rivolgete?

R. Ovviamente il nostro target è quello giovane, attratto  dallo spirito del progetto. Abbiamo un buon riscontro anche tra le persone che lavorano nel mondo della musica, come i Deluded by Lesbians o gli Iori’s Eyes,  che hanno suonato con le nostre magliette. Tra gli altri anche Carmelo Pipitone, il chitarrista di Marta sui Tubi ama le nostre magliette e la bassista dei Verdena è affezionatissima alle nostre borse. Noi però non escludiamo nessuno, anzi vi possiamo anticipare che stiamo pensando a una linea dedicata ai bambini.
D. Avete progetti per il futuro?

R. Certo, vogliamo potenziare la vendita on line costruendo una rete di punti vendita, partendo proprio dall’Italia per arrivare, ci piacerebbe, all’estero. Sul fronte della comunicazione stiamo pensando a un video musicale che permetta di far girare e conoscere il marchio Play-Shirt.

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Publicato in: Foto, Gallery, Persone, Protagonisti, Shopping, Stile Argomenti: , , , Data: 26-04-2012 02:23 PM


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